Lavorare in Austria dopo i 50 anni: sostegni e part-time prima della pensione

Cercare lavoro può diventare più difficile dopo i 50 anni, ma in Austria esistono diversi strumenti a sostegno dei lavoratori senior e delle aziende che li assumono. Di seguito trovi una panoramica delle misure previste nel 2026, del modello di part-time prima della pensione e dei diritti in caso di disoccupazione.
In breve
- Con l’Altersteilzeit l’orario di lavoro può essere ridotto dal 40 al 60 per cento, con un’integrazione salariale.
- Per gli accordi iniziati dopo il 31 dicembre 2025, il sostegno pubblico dura al massimo quattro anni e mezzo; questo limite si riduce gradualmente negli anni successivi.
- Dopo i 50 anni, con un periodo assicurativo sufficiente, l’Arbeitslosengeld può essere pagato fino a 52 settimane.
- Un datore di lavoro che assume una persona disoccupata di età superiore ai 50 anni può ricevere dall’AMS l’Eingliederungsbeihilfe.
- Dopo i 60 anni il contributo all’assicurazione contro gli infortuni non viene più pagato dal datore di lavoro, mentre la copertura assicurativa resta attiva.
Che cos’è l’Altersteilzeit e a chi si rivolge?
L’Altersteilzeit, cioè il part-time per i lavoratori che si avvicinano alla pensione, permette di lavorare meno negli ultimi anni prima del pensionamento mantenendo una parte significativa del reddito. L’orario può essere ridotto dal 40 al 60 per cento.
La metà della differenza salariale viene compensata dal Lohnausgleich. Con una riduzione dell’orario del 40 per cento, si continua a ricevere l’80 per cento del reddito precedente.
Il datore di lavoro continua a versare i contributi per l’assicurazione malattia, pensionistica e contro la disoccupazione sulla base dell’importo precedente a tempo pieno. In questo modo non si perdono diritti in questi ambiti. Anche l’importo dell’indennità di fine rapporto, l’Abfertigung, non viene influenzato dalla riduzione dell’orario.
Il modello può essere vantaggioso anche per l’azienda, perché una parte dei costi salariali può essere coperta dall’Altersteilzeitgeld versato dall’AMS. L’Altersteilzeit richiede comunque un accordo con il datore di lavoro.
Quando si può iniziare e quanto può durare?
L’Altersteilzeit può iniziare al più presto cinque anni prima del raggiungimento dell’età ordinaria per la pensione, cioè il Regelpensionsalter. Dal 2026 il periodo massimo per il quale viene pagato l’Altersteilzeitgeld si riduce gradualmente:
- Accordi iniziati dopo il 31 dicembre 2025: massimo 4,5 anni.
- Accordi iniziati dopo il 31 dicembre 2026: massimo 4 anni.
- Accordi iniziati dopo il 31 dicembre 2027 e prima del 1° gennaio 2029: massimo 3,5 anni.
- Accordi iniziati dal 1° gennaio 2029: massimo 3 anni.
Dal 1° gennaio 2029 l’Altersteilzeit potrà inoltre essere concordata soltanto tre anni prima che siano soddisfatti i requisiti per la Korridorpension oppure tre anni prima dell’età ordinaria per la pensione.
Dal 2026 aumenta gradualmente anche il periodo di lavoro soggetto all’assicurazione contro la disoccupazione richiesto per accedere al modello: da 780 settimane fino a 884 settimane.
Modello continuativo o a blocchi
L’importo rimborsato al datore di lavoro dipende anche dalla distribuzione dell’orario:
- Altersteilzeit continuativa (kontinuierliche Altersteilzeit): tra il 2026 e il 2028 viene rimborsato l’80 per cento della parte prevista; dal 2029 la quota sale al 90 per cento.
- Modello a blocchi (Blockzeit): la quota rimborsabile diminuisce ogni anno dal 2024. Per gli accordi a blocchi iniziati dal 2029 non sarà più previsto l’Altersteilzeitgeld.
Quali sostegni può ricevere il datore di lavoro?
Chi cerca lavoro può conoscere queste misure e usarle come argomento durante un colloquio o una candidatura:
- Eingliederungsbeihilfe: l’AMS può concedere un sostegno ai costi salariali a un datore di lavoro che assume una persona disoccupata di età superiore ai 50 anni con un rapporto di lavoro soggetto a piena assicurazione. Importo e durata vengono concordati caso per caso tra AMS e azienda.
- Qualifizierungsförderung für Beschäftigte: la formazione dei lavoratori di età superiore ai 50 anni può essere sostenuta coprendo il 50 per cento dei costi del corso, fino a un massimo di 10.000 euro per persona e per domanda. Il corso deve durare almeno 16 ore e la richiesta deve essere presentata all’AMS al più tardi una settimana prima dell’inizio.
- Kombilohnbeihilfe: può sostenere il rientro al lavoro a tempo parziale.
La Beschäftigungsinitiative 50+
Dal 2018 l’AMS destina ogni anno 165 milioni di euro all’inserimento lavorativo delle persone anziane attraverso la Beschäftigungsinitiative 50+.
Il programma è rivolto a chi ha almeno 50 anni ed è registrato presso l’AMS da più di 90 giorni. In presenza di limitazioni di salute o di un’assenza prolungata dal lavoro, per esempio nel caso di chi rientra nel mercato del lavoro, può essere utilizzato anche prima del decorso dei 90 giorni.
Per quanto tempo viene pagato l’Arbeitslosengeld dopo i 50 anni?
La durata base dell’Arbeitslosengeld è di 20 settimane. Con una storia assicurativa più lunga e in base all’età, il periodo può aumentare:
- Caso base: 20 settimane.
- 156 settimane di lavoro assicurato: 30 settimane.
- Oltre i 40 anni e almeno 312 settimane negli ultimi 10 anni: 39 settimane.
- Oltre i 50 anni e almeno 468 settimane negli ultimi 15 anni: 52 settimane.
Se viene presentata una domanda di pensione, fino alla decisione può essere richiesto anche l’anticipo sulla pensione, il Pensionsvorschuss. Per ottenerlo devono essere soddisfatti i requisiti dell’Arbeitslosengeld o della Notstandshilfe, ad eccezione del requisito relativo alla capacità lavorativa. L’importo è collegato a quello di queste prestazioni.
Contributi più bassi in età avanzata
- Assicurazione contro gli infortuni: il contributo dell’1,1 per cento cessa dal mese successivo al 60° compleanno, ma la copertura assicurativa resta attiva. Il netto non cambia, perché questo contributo è pagato esclusivamente dal datore di lavoro.
- Assicurazione contro la disoccupazione: l’assicurazione obbligatoria cessa quando sono soddisfatti tutti i requisiti per la pensione di vecchiaia, ad eccezione della Korridorpension, e comunque al più tardi un anno dopo il raggiungimento dell’età minima per la Korridorpension.
- Bonusphase: se, raggiunta l’età pensionabile, si continua a lavorare senza richiedere la pensione, la parte dei contributi pensionistici a carico del datore di lavoro e del lavoratore si dimezza. Sul conto pensionistico viene però accreditata la contribuzione sulla base dell’intero importo.
Domande frequenti
È possibile richiedere l’Altersteilzeit unilateralmente?
No. L’Altersteilzeit si basa su un accordo con il datore di lavoro.
La pensione diminuisce durante l’Altersteilzeit?
Il datore di lavoro continua a versare i contributi pensionistici sulla base dell’importo precedente. Per questo motivo il diritto pensionistico non viene ridotto sotto questo profilo.
Chi richiede l’Eingliederungsbeihilfe?
Il sostegno viene concesso dall’AMS al datore di lavoro. I dettagli vengono concordati tra l’azienda e l’AMS.
Quando spettano 52 settimane di Arbeitslosengeld?
Quando si hanno più di 50 anni e almeno 468 settimane di lavoro soggetto all’assicurazione contro la disoccupazione negli ultimi 15 anni.
Passaggi pratici
- Verifica la tua età pensionabile ordinaria, il Regelpensionsalter, e gli eventuali requisiti per la Korridorpension.
- Controlla i periodi di lavoro soggetti all’assicurazione contro la disoccupazione, soprattutto se vuoi valutare l’Altersteilzeit o la durata dell’Arbeitslosengeld.
- Parla con il datore di lavoro: l’Altersteilzeit non può essere attivata senza un accordo.
- Se cerchi lavoro, contatta l’AMS e chiedi se sono disponibili l’Eingliederungsbeihilfe, la Beschäftigungsinitiative 50+ o la Kombilohnbeihilfe.
- Per una formazione, presenta la domanda per la Qualifizierungsförderung für Beschäftigte almeno una settimana prima dell’inizio del corso.
- In caso di disoccupazione, registrati tempestivamente presso l’AMS e verifica se puoi richiedere l’Arbeitslosengeld o, se hai presentato domanda di pensione, il Pensionsvorschuss.
Nota: queste informazioni si basano sulle fonti disponibili online e non costituiscono consulenza. Per un caso concreto è opportuno rivolgersi a un avvocato, a un consulente del lavoro o a un altro professionista competente.
Fonte: oesterreich.gv.at