Due o più lavori in Austria: tasse e assicurazione sociale

Aggiornato: 2026-10-26
Due o più lavori in Austria: tasse e assicurazione sociale

In Austria è possibile avere contemporaneamente più rapporti di lavoro, ma questa situazione può avere conseguenze fiscali e previdenziali. Ogni datore di lavoro calcola separatamente imposte e contributi sulla propria parte di stipendio: per questo, in alcuni casi, può essere necessario pagare successivamente imposte o contributi sociali.

Prima di accettare un lavoro secondario è inoltre importante verificare che sia consentito dal contratto di lavoro e che non violi il divieto di concorrenza.

In breve

Quando bisogna pagare successivamente le imposte?

L’imposta sul salario, la Lohnsteuer, viene calcolata da ogni datore di lavoro soltanto sulla retribuzione che paga direttamente. Se si hanno più rapporti di lavoro, una parte del reddito che singolarmente non sarebbe imponibile può diventare imponibile in seguito, oppure l’obbligo fiscale può nascere soltanto sommando tutti gli stipendi.

È importante ricordare due aspetti:

Come viene calcolato il reddito annuo?

Il reddito annuo viene calcolato nel modo seguente:

  1. Si sommano tutte le entrate mensili regolari, chiamate laufende Bezüge.
  2. La somma viene moltiplicata per 12.
  3. Si sottraggono i contributi dell’assicurazione sociale, le spese legate al lavoro, cioè i Werbungskosten, le spese speciali, cioè le Sonderausgaben, e gli oneri straordinari, cioè le außergewöhnliche Belastungen.
  4. L’importo restante costituisce la base per il calcolo dell’imposta.

Per i pagamenti una tantum, le Sonderzahlungen, come la retribuzione per le ferie e la gratifica natalizia, si applicano regole diverse.

Come funziona l’assicurazione sociale con più lavori?

Se nessuno dei lavori rientra nel limite per l’occupazione di piccolo importo, la Geringfügigkeitsgrenze, i contributi vengono trattenuti automaticamente e non è necessario svolgere ulteriori adempimenti.

La situazione è diversa quando si hanno più lavori geringfügig. In questo tipo di occupazione, in linea generale, si è coperti soltanto dall’assicurazione contro gli infortuni. Per verificare se viene superato il limite, si sommano tutti i redditi ottenuti nello stesso mese di calendario.

Se la somma supera il limite, sarà necessario pagare successivamente i contributi per l’assicurazione sanitaria e pensionistica. In cambio, si avrà anche la copertura contro gli infortuni, sanitaria e pensionistica.

Se invece il totale dei guadagni rimane sotto il limite mensile, non è previsto alcun pagamento successivo.

Quando e come si pagano i contributi?

Non è necessario contattare personalmente l’ente di assicurazione sociale. L’ente ti contatterà automaticamente e, una volta all’anno, stabilirà a posteriori i contributi per l’assicurazione sanitaria e pensionistica.

Una parte dei contributi pagati in questo modo può essere recuperata attraverso la Arbeitnehmerveranlagung.

Quanto si può recuperare con la dichiarazione dei redditi?

Chi svolge più lavori, ma guadagna così poco da non pagare la Lohnsteuer, può richiedere nella dichiarazione dei redditi il rimborso di una parte dei contributi sociali. Questo rimborso viene riconosciuto come imposta negativa, la Negativsteuer.

Dall’anno fiscale 2020 può inoltre spettare il cosiddetto SV-Bonus, se si ha diritto al supplemento dell’agevolazione fiscale per i lavoratori pendolari, lo Zuschlag zum Verkehrsabsetzbetrag. In questo caso il rimborso massimo può aumentare di ulteriori 752 euro.

È consentito svolgere un lavoro secondario?

Prima di iniziare un nuovo rapporto di lavoro è sempre necessario verificare se è consentito. Gli interessi del datore di lavoro sono tutelati dal divieto di concorrenza, il Konkurrenzverbot. La sua violazione può comportare un licenziamento immediato, l’Entlassung, e una richiesta di risarcimento danni.

La possibilità di svolgere un lavoro secondario dipende dal contratto di lavoro, che può contenere uno specifico divieto. Tuttavia, per i lavoratori a tempo parziale non è valido un divieto generale di svolgere un’attività secondaria.

Differenze tra Arbeiter e Angestellter

Se il contratto prevede l’obbligo di comunicazione, anche un lavoro secondario consentito deve essere segnalato al datore di lavoro. È comunque consigliabile informarlo anche quando il contratto non impone espressamente tale obbligo.

Inoltre, la somma delle ore lavorate in tutti i rapporti di lavoro non può superare l’orario massimo previsto dalla legge, la Höchstarbeitszeit.

Domande frequenti

Qual è la differenza tra Konkurrenzverbot e Konkurrenzklausel?

Il Konkurrenzverbot vale durante il rapporto di lavoro. La Konkurrenzklausel, invece, può vietare determinate attività anche dopo la cessazione del rapporto di lavoro.

Con due lavori geringfügig devo pagare sicuramente i contributi?

Soltanto se i guadagni ottenuti nello stesso mese di calendario superano insieme il limite per l’occupazione geringfügig. Se il totale rimane sotto il limite, non è previsto alcun pagamento successivo.

Devo registrarmi personalmente presso l’ente di assicurazione sociale?

No. L’ente di assicurazione sociale ti contatterà automaticamente e stabilirà una volta all’anno, a posteriori, i contributi dovuti.

Quando è obbligatoria la dichiarazione dei redditi?

In linea generale, la Arbeitnehmerveranlagung è obbligatoria quando il reddito annuo supera 14.517 euro.

Passaggi pratici

  1. Controlla tutti i contratti di lavoro e verifica la presenza di un divieto o di un obbligo di comunicazione per il lavoro secondario.
  2. Somma ogni mese i redditi dei lavori geringfügig per verificare se viene superata la Geringfügigkeitsgrenze.
  3. Calcola il reddito annuo complessivo considerando le laufende Bezüge e le deduzioni previste.
  4. Conserva buste paga, comunicazioni dei datori di lavoro e documenti relativi ai contributi.
  5. Presenta la Arbeitnehmerveranlagung quando è obbligatoria o quando vuoi richiedere la Negativsteuer e l’eventuale SV-Bonus.
  6. Se ricevi una richiesta di pagamento dall’ente di assicurazione sociale, controlla il calcolo e rispetta la scadenza indicata.

Questo articolo si basa su informazioni disponibili online e non costituisce consulenza fiscale, legale o previdenziale. Per una valutazione personalizzata, rivolgiti a un professionista qualificato. Fonte: oesterreich.gv.at.

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