Tessera europea di assicurazione malattia e cure all’estero nel 2026

Se sei assicurato in Austria e ti ammali o hai un incidente all’estero, la copertura dipende dal Paese in cui ti trovi. Nell’UE valgono regole diverse rispetto, per esempio, a Serbia o Turchia, mentre fuori dall’Europa potresti dover pagare prima le cure. Questa guida riassume cosa copre l’assicurazione sanitaria pubblica austriaca e cosa non copre nel 2026.
In breve
- La tessera europea di assicurazione malattia (Europäische Krankenversicherungskarte, EKVK) si trova normalmente sul retro della e-card austriaca.
- Nell’UE, negli Stati SEE e in Svizzera, i medici e gli ospedali convenzionati devono accettarla. Hai diritto alle cure alle stesse condizioni degli assicurati locali.
- In Turchia la EKVK non è utilizzabile: serve un certificato per le cure all’estero (Auslandskrankenschein).
- Nei Paesi senza accordo con l’Austria paghi prima le cure e puoi chiedere successivamente un rimborso massimo dell’80% della tariffa convenzionata prevista.
- Nessuna assicurazione sanitaria pubblica austriaca copre i costi del rimpatrio sanitario (Rücktransport).
Cos’è la EKVK e dove si trova?
In Austria non devi normalmente richiedere una tessera separata: la EKVK è stampata sul retro della e-card. Quando viaggi nell’UE, negli Stati SEE o in Svizzera, porta quindi con te la e-card.
Se al posto dei dati sul retro compaiono degli asterischi, la EKVK non è valida. Lo stesso vale se hai perso la e-card. In questi casi puoi chiedere al tuo ente assicurativo competente un certificato sostitutivo provvisorio (Bescheinigung).
Per informazioni sulla e-card puoi contattare la E-Card-Serviceline al numero +43 (0) 50 124 3311.
Quale documento usare in base al Paese?
Unione Europea, SEE e Svizzera
Porta la e-card con la EKVK sul retro. Presso medici convenzionati (Vertragsärzte) e ospedali convenzionati ricevi le cure alle stesse condizioni previste per le persone assicurate localmente.
Serbia, Bosnia-Erzegovina, Montenegro e Macedonia del Nord
La EKVK può essere utilizzata, ma non direttamente dal medico. Devi prima presentarla all’ente assicurativo locale, che rilascerà un modulo locale per le cure (Behandlungsschein).
Turchia
La EKVK non è valida. Prima della partenza devi procurarti un certificato per le cure all’estero (Auslandskrankenschein), generalmente tramite il datore di lavoro o l’ente assicurativo competente. In Turchia dovrai presentarlo all’ente previdenziale locale, che lo convertirà nel documento di cura previsto sul posto.
Altri Paesi
Se non esiste un accordo di sicurezza sociale con l’Austria, devi pagare inizialmente le spese mediche e ospedaliere. Dopo il rientro puoi richiedere un rimborso parziale secondo le regole applicabili al medico privato scelto (Wahlarzthilfe).
Come farsi curare nell’UE
Nell’UE, negli Stati SEE e in Svizzera, i medici e gli ospedali convenzionati accettano la EKVK. Le cure sono fornite alle stesse condizioni applicate agli assicurati del Paese visitato.
In linea di principio paghi soltanto gli eventuali costi che, secondo le regole locali, dovrebbero pagare anche gli assicurati del posto.
Può accadere che un medico non accetti la tessera, chieda un pagamento in contanti oppure che tu scelga un medico o un ospedale privato. In questi casi chiedi una fattura dettagliata che indichi:
- il tipo di trattamento;
- l’entità del trattamento;
- la diagnosi;
- la data del trattamento.
Quanto rimborsa l’assicurazione se paghi personalmente?
Nei Paesi senza accordo devi pagare in anticipo sia le cure mediche sia quelle ospedaliere. Al rientro puoi presentare la documentazione al tuo ente assicurativo.
- Trattamento medico: rimborso massimo dell’80% dell’importo che l’assicurazione avrebbe pagato per un medico convenzionato.
- Ricovero in un ospedale non convenzionato: viene riconosciuto soltanto un contributo alle spese di degenza (Pflegekostenzuschuss).
Trattamenti programmati in un altro Paese dell’UE
In base alla direttiva sulla mobilità dei pazienti (Patientenmobilitätsrichtlinie), puoi ricevere nell’UE e in Islanda, Liechtenstein e Norvegia prestazioni sanitarie anche senza autorizzazione preventiva, pagando inizialmente i costi. Il rimborso non può superare la spesa effettivamente sostenuta e riguarda soltanto cure alle quali hai diritto secondo il diritto austriaco.
- Cure ambulatoriali: viene rimborsato l’80% della tariffa austriaca prevista per un trattamento convenzionato.
- Alcuni trattamenti: per i ricoveri e per trattamenti ambulatoriali particolarmente costosi e basati su tecnologie avanzate, il rimborso completo richiede un’autorizzazione preventiva (Vorabgenehmigung).
- Senza autorizzazione preventiva, per un ricovero viene generalmente riconosciuto soltanto un contributo alle spese di degenza.
- L’autorizzazione preventiva non è richiesta nei casi di emergenza documentati, quando non era possibile ottenerla o non era possibile ottenerla in tempo.
Queste regole non si applicano all’assistenza a lungo termine, ai trapianti d’organo e ai programmi di vaccinazione pubblici.
Ricette e rimpatrio sanitario
Una ricetta rilasciata in Austria è valida in tutti i Paesi dell’UE, oltre che in Islanda, Liechtenstein e Norvegia. Poiché un farmaco può avere un nome diverso o non essere disponibile all’estero, puoi chiedere al medico una ricetta destinata all’uso internazionale, con il principio attivo e il dosaggio.
L’assicurazione sanitaria pubblica austriaca non paga i costi del rimpatrio sanitario. Prima di partire è quindi consigliabile stipulare un’assicurazione di viaggio privata che copra malattia, incidenti, soccorso e rimpatrio.
Domande frequenti
Devo richiedere una tessera europea separata?
Normalmente no: la EKVK si trova sul retro della e-card. Se sono presenti degli asterischi, chiedi all’ente assicurativo un certificato sostitutivo provvisorio.
La EKVK è utilizzabile in Turchia?
No. Per la Turchia serve un Auslandskrankenschein, rilasciato prima della partenza dal datore di lavoro o dall’ente assicurativo competente.
L’assicurazione paga il rimpatrio?
No. Nessuna assicurazione sanitaria pubblica austriaca si assume questi costi; per questo serve un’assicurazione privata di viaggio.
Cosa fare se il medico non accetta la EKVK?
Chiedi una fattura dettagliata con il tipo e l’entità del trattamento, la diagnosi e la data della prestazione.
Passaggi pratici prima e dopo il viaggio
- Controlla il retro della e-card e verifica che la EKVK sia valida e non riporti asterischi.
- Se necessario, richiedi una Bescheinigung sostitutiva oppure, per la Turchia, un Auslandskrankenschein.
- Verifica che il medico o l’ospedale all’estero sia convenzionato.
- Porta con te ricette, informazioni sui farmaci e i documenti assicurativi.
- Conserva fatture dettagliate, diagnosi e ricevute se devi pagare personalmente.
- Al rientro, presenta la documentazione all’ente assicurativo competente per chiedere l’eventuale rimborso.
- Per malattia, incidenti, soccorso e rimpatrio, stipula una polizza privata prima della partenza.
Fonte: oesterreich.gv.at