Tasse e assicurazione SVS per assistenti alla persona 24 ore in Austria nel 2026

Aggiornato: 2026-10-26
Tasse e assicurazione SVS per assistenti alla persona 24 ore in Austria nel 2026

Se lavori in Austria come assistente alla persona 24 ore (Personenbetreuung) in forma autonoma, sei tu a dover gestire le imposte e i contributi previdenziali. La famiglia della persona assistita non deve occuparsi dei tuoi adempimenti fiscali o assicurativi.

In questa guida trovi le principali regole per il 2026: registrazione presso la SVS e il Finanzamt, calcolo dei contributi, soglia per l’imposta sul reddito e trattamento di vitto e alloggio.

Chi paga tasse e contributi?

L’assistente autonomo concorda un compenso (Honorar) con la persona assistita o con i suoi familiari. Dal compenso deve pagare personalmente le imposte e i contributi di previdenza sociale.

Quando la famiglia stipula un contratto con un assistente autonomo, non ha l’obbligo di registrarlo presso il Finanzamt o l’assicurazione sanitaria. Gli adempimenti amministrativi spettano all’assistente.

Registrazione presso la SVS

L’assistente autonomo è considerato un lavoratore commerciale. L’assicurazione obbligatoria sanitaria, pensionistica e contro gli infortuni inizia il giorno della registrazione della licenza commerciale (Gewerbeanmeldung).

L’inizio dell’assicurazione deve essere comunicato entro un mese alla Sozialversicherungsanstalt der Selbständigen (SVS), l’ente di previdenza degli autonomi, competente per il proprio Bundesland. La comunicazione può avvenire automaticamente tramite la Gewerbebehörde.

Per la registrazione si utilizza il modulo Versicherungserklärung für Gewerbetreibende. È possibile inviarlo:

A quanto ammontano i contributi SVS?

In genere gli assistenti versano contributi pari a circa il 25% del reddito lordo. L’importo preciso dipende da diversi fattori e viene determinato sulla base dell’avviso di imposta sul reddito (Einkommensteuerbescheid).

Nei primi due anni solari i contributi sono generalmente un po’ più bassi. Per una stima si può utilizzare anche il calcolatore online dei contributi.

Comunicazione al Finanzamt

L’inizio dell’attività autonoma deve essere comunicato al Finanzamt Österreich entro un mese. È sufficiente una breve comunicazione scritta in forma libera. Chi utilizza già FinanzOnline può effettuare la comunicazione dal menu Weitere Services / Erklärungswechsel.

Anche questa comunicazione può essere trasmessa automaticamente dalla Gewerbebehörde. Successivamente il Finanzamt invia un questionario (Fragebogen, Verf24) da compilare e restituire. In base alle risposte, l’ufficio decide se assegnare un numero fiscale (Steuernummer) oppure registrare l’attività soltanto nell’archivio (Evidenz).

Quando si paga l’imposta sul reddito?

L’assistente autonomo realizza un reddito da attività commerciale (Einkünfte aus Gewerbebetrieb). Non si tratta quindi di lavoro dipendente soggetto a ritenuta sul salario (Lohnsteuer).

Se vivi nell’abitazione della persona assistita, la sua abitazione è considerata sede dell’attività (Betriebsstätte).

La dichiarazione dei redditi deve essere presentata l’anno successivo tramite il modulo E1 e l’allegato E1a, generalmente presso il Finanzamt Österreich.

Chi è soggetto illimitatamente all’imposta in Austria e supera la soglia deve presentare la dichiarazione, pagare l’imposta e può ricevere anche la richiesta di versamenti anticipati per gli anni successivi (Einkommensteuervorauszahlung).

Come si calcola il reddito?

Il reddito è dato dalla differenza tra entrate e costi. Nelle entrate rientrano il compenso, i rimborsi delle spese di viaggio e anche il valore di vitto e alloggio forniti dalla famiglia.

Il vitto e l’alloggio completi costituiscono un beneficio in natura (Sachbezug) con i seguenti valori:

Si possono dedurre le spese aziendali effettive, per esempio il viaggio tra il luogo di residenza, anche estero, e il luogo di assistenza. In alternativa ai costi effettivi si può scegliere un calcolo forfettario (Basispauschalierung o Kleinunternehmerpauschalierung).

Esempio di calcolo

Un assistente lavora 13 volte all’anno con turni di due settimane, ricevendo 700 euro per ogni turno e beneficiando di vitto e alloggio.

In questo esempio non è necessario presentare la dichiarazione dei redditi, non nasce un obbligo di pagare l’imposta sul reddito e non sussiste neppure un obbligo IVA.

È necessario pagare l’IVA?

Poiché l’abitazione della persona assistita è considerata una sede dell’attività, in linea di principio l’attività è soggetta all’IVA (Umsatzsteuer) in Austria.

Però, in caso di entrate ridotte, si applica l’esenzione per piccoli imprenditori (Kleinunternehmerregelung). In questo caso non si deve versare l’IVA, ma non è consentito indicarla sulle fatture.

Domande frequenti

La famiglia deve registrare l’assistente presso il Finanzamt?

No. Se la famiglia stipula un contratto con un assistente autonomo, non deve registrarlo presso il Finanzamt o l’assicurazione sanitaria.

Da quando sono assicurato presso la SVS?

Dalla data di registrazione della licenza commerciale (Gewerbeanmeldung). L’inizio dell’assicurazione deve essere comunicato alla SVS entro un mese; la comunicazione può essere trasmessa automaticamente dalla Gewerbebehörde.

Quando devo presentare la dichiarazione dei redditi?

Nell’anno successivo a quello dell’attività, tramite i moduli E1 ed E1a, se il reddito supera la soglia prevista. Per il 2026 la soglia indicata è di 13.539 euro.

Vitto e alloggio vengono inclusi nel reddito?

Sì. Il vitto e l’alloggio completi aumentano le entrate di 196,20 euro al mese, 98,10 euro per mezzo mese oppure 6,54 euro al giorno.

Passaggi pratici da seguire

  1. Registrare l’attività autonoma tramite la Gewerbeanmeldung.
  2. Comunicare l’inizio dell’assicurazione alla SVS entro un mese, utilizzando la Versicherungserklärung für Gewerbetreibende.
  3. Comunicare l’inizio dell’attività al Finanzamt Österreich entro un mese.
  4. Compilare e restituire il questionario Fragebogen, Verf24 ricevuto dal Finanzamt.
  5. Conservare i compensi, i rimborsi, il valore del Sachbezug e tutte le spese professionali.
  6. Presentare l’anno successivo i moduli E1 ed E1a, quando previsto, e verificare gli eventuali acconti d’imposta.

Le informazioni riportate si basano su fonti disponibili online e non costituiscono consulenza fiscale, legale o previdenziale. Per una valutazione personale, rivolgetevi a un commercialista, consulente fiscale o altro professionista competente.

Fonte: oesterreich.gv.at

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