Elternkarenz ed Elternteilzeit: congedo parentale e lavoro a tempo parziale in Austria

Dopo la nascita di un figlio, in Austria i genitori possono scegliere tra due possibilità principali: rimanere completamente a casa con l’Elternkarenz, senza retribuzione, oppure continuare a lavorare con un orario ridotto tramite l’Elternteilzeit. Di seguito sono riassunte le regole, le durate e le scadenze valide nel 2026.
Elternkarenz ed Elternteilzeit: che cosa significano?
L’Elternkarenz è l’esenzione dal lavoro dopo la nascita o l’adozione di un figlio. Durante questo periodo il datore di lavoro non paga lo stipendio. Si tratta di un diritto previsto dalla legge, che il datore di lavoro non può rifiutare.
L’Elternteilzeit consiste invece nella riduzione dell’orario di lavoro oppure nella modifica della distribuzione dell’orario mantenendo lo stesso numero di ore. Può essere richiesta anche da chi non ha usufruito in precedenza dell’Elternkarenz.
Per lo stesso figlio non è possibile che un genitore usufruisca dell’Elternkarenz mentre l’altro lavori contemporaneamente in Elternteilzeit.
Quanto può durare l’Elternkarenz?
L’Elternkarenz deve durare almeno due mesi. La durata massima dipende da come viene suddivisa tra i genitori:
- Un solo genitore usufruisce della Karenz: fino alla fine del 22° mese di vita del bambino.
- I due genitori si alternano: fino al secondo compleanno del bambino.
- Passaggio con un mese di sovrapposizione: fino alla fine del 23° mese di vita del bambino.
- Genitore single: fino al secondo compleanno, se l’altro genitore non vive nella stessa famiglia o non è presente.
- Un genitore non ha diritto alla Karenz, per esempio perché è lavoratore autonomo, disoccupato o studente: fino alla fine del 24° mese di vita del bambino, se l’altro genitore inizia la Karenz almeno due mesi più tardi.
Per esempio, se una madre lavoratrice autonoma si occupa da sola del bambino fino al primo compleanno, il padre dipendente può usufruire della Karenz fino al secondo compleanno.
Per i bambini nati o adottati prima del 1° novembre 2023, il diritto alla Karenz dura comunque fino al secondo compleanno.
L’Elternkarenz può essere suddivisa al massimo due volte, per un totale di tre periodi, ad esempio madre, padre, madre. Ogni periodo deve durare almeno due mesi. Ogni genitore può prorogare la Karenz una volta per ciascun figlio.
Quando comunicare l’Elternkarenz?
Per il genitore che la utilizza per primo, la Karenz inizia al termine del periodo di protezione successivo al parto, la Schutzfrist, che normalmente dura otto settimane.
- Madre: deve comunicare la Karenz entro la Schutzfrist.
- Padre: deve comunicarla al più tardi otto settimane dopo la nascita.
- Inizio successivo, quando l’altro genitore non ha diritto alla Karenz: almeno tre mesi prima dell’inizio.
- Secondo o terzo periodo e proroga: almeno tre mesi prima; se il periodo in corso dura meno di tre mesi, sono sufficienti due mesi di preavviso.
La comunicazione deve indicare la data di inizio e la durata prevista. È consigliabile inviarla in una forma che permetta di dimostrarne la ricezione, per esempio tramite lettera raccomandata. Il datore di lavoro deve rilasciare una conferma dell’inizio e della durata della Karenz.
Non è opportuno comunicare la Karenz più di quattro mesi prima: la tutela dal licenziamento decorre al più presto dal quarto mese precedente l’inizio.
È possibile lavorare durante la Karenz?
Sì, ma entro determinati limiti. Nel 2026 è possibile svolgere un lavoro marginale, una geringfügige Beschäftigung, presso il proprio o un altro datore di lavoro fino alla Geringfügigkeitsgrenze di 551,10 euro al mese.
Oltre questa soglia è possibile lavorare per un massimo di 13 settimane all’anno. Se la Karenz non dura per tutto l’anno, il limite viene ridotto proporzionalmente. Per lavorare presso un altro datore di lavoro è necessario il consenso del datore di lavoro presso il quale il rapporto di lavoro è sospeso per la Karenz.
Chi ha diritto all’Elternteilzeit?
Le regole dipendono dalle dimensioni dell’azienda e dalla durata del rapporto di lavoro.
- Elternteilzeit come diritto legale: l’azienda deve avere più di 20 dipendenti e il rapporto di lavoro deve essere durato almeno tre anni senza interruzioni.
- Elternteilzeit basata su un accordo: riguarda le aziende con al massimo 20 dipendenti o i rapporti di lavoro inferiori a tre anni. In questo caso non esiste un diritto automatico e serve un accordo con il datore di lavoro.
Per le richieste comunicate dal 1° novembre 2023, l’Elternteilzeit fondata su un diritto legale può durare al massimo sette anni, fino alla fine dell’ottavo anno di vita del bambino. L’Elternteilzeit basata su un accordo può durare fino al compimento dell’ottavo anno.
Nel calcolo dei tre anni di anzianità rientra anche il periodo di Karenz. Dei sette anni devono essere sottratti la Schutzfrist successiva al parto e i periodi di Karenz di entrambi i genitori. Se il bambino inizia la scuola soltanto dopo aver compiuto sette anni, il periodo trascorso fino all’inizio della scuola viene aggiunto.
Se non si raggiunge un accordo, nel caso dell’Elternteilzeit prevista come diritto legale il genitore può iniziare il lavoro a tempo parziale se il datore di lavoro non avvia un procedimento giudiziario. Nel caso dell’Elternteilzeit basata su un accordo, il genitore può ricorrere in giudizio, mentre il datore di lavoro deve motivare per iscritto il rifiuto.
Condizioni comuni
- Il genitore deve vivere nella stessa famiglia del bambino oppure avere il diritto di affidamento.
- L’Elternteilzeit deve durare almeno due mesi.
- Può essere utilizzata una volta per ciascun genitore e per ciascun figlio.
- I due genitori possono lavorare contemporaneamente in Elternteilzeit.
- Al termine è previsto il ritorno all’orario di lavoro originario.
Se prima della nascita si lavorava già a tempo parziale, l’orario deve essere ulteriormente ridotto. Questa regola non si applica alla semplice modifica della distribuzione dell’orario.
Riduzione dell’orario e modifica dei turni
L’Elternteilzeit può iniziare al più presto dopo la Schutzfrist. La richiesta deve essere presentata per iscritto e indicare:
- la data di inizio;
- la durata;
- il numero di ore settimanali;
- la distribuzione dell’orario di lavoro.
Se il lavoro a tempo parziale inizia subito dopo la Schutzfrist, la madre deve comunicarlo entro la Schutzfrist e il padre al più tardi otto settimane dopo la nascita. Per un inizio successivo, la comunicazione deve arrivare almeno tre mesi prima.
La riduzione dell’orario deve essere di almeno il 20% e devono rimanere almeno 12 ore di lavoro alla settimana.
Protezione dal licenziamento durante l’Elternteilzeit
La speciale Kündigungs- und Entlassungsschutz si applica fino a quattro settimane dopo la fine dell’Elternteilzeit, ma al massimo fino a quattro settimane dopo il quarto compleanno del bambino.
Successivamente resta in vigore una tutela legata al motivo: il rapporto di lavoro non può essere risolto a causa dell’Elternteilzeit. In caso di licenziamento è possibile chiedere per iscritto la motivazione entro cinque giorni.
Domande frequenti
Durante la Karenz il datore di lavoro continua a pagare lo stipendio?
No. Durante l’Elternkarenz il datore di lavoro non paga lo stipendio. È tuttavia consentita una geringfügige Beschäftigung fino a 551,10 euro al mese nel 2026.
I due genitori possono essere contemporaneamente in Karenz?
No. È possibile una sovrapposizione di un mese soltanto al primo passaggio da un genitore all’altro; in questo caso la Karenz dura fino alla fine del 23° mese di vita del bambino.
Il datore di lavoro può rifiutare l’Elternteilzeit?
Se esiste un diritto legale, può contestarlo soltanto tramite un procedimento giudiziario. Se l’Elternteilzeit si basa su un accordo, può rifiutarla, ma deve motivare il rifiuto per iscritto.
Che cosa succede se nasce un altro figlio?
L’Elternteilzeit termina prima se il genitore usufruisce dell’Elternkarenz o dell’Elternteilzeit dopo la nascita del figlio successivo.
Passaggi pratici
- Verifica se vuoi usufruire dell’Elternkarenz o dell’Elternteilzeit e controlla i requisiti applicabili al tuo datore di lavoro.
- Calcola la Schutzfrist, la durata prevista e la data di rientro.
- Prepara una comunicazione scritta con data di inizio, durata, ore settimanali e distribuzione dell’orario, quando necessario.
- Invia la comunicazione entro i termini previsti e conserva una prova della consegna.
- Chiedi al datore di lavoro una conferma scritta della Karenz o dell’accordo sull’Elternteilzeit.
- Se il datore di lavoro rifiuta una richiesta o comunica un licenziamento, richiedi immediatamente una motivazione scritta e rivolgiti a un esperto di diritto del lavoro.
Nota: queste informazioni si basano sulle fonti disponibili e non costituiscono consulenza legale. In caso di dubbi, è consigliabile rivolgersi a un avvocato, a un consulente legale o a un esperto di diritto del lavoro e dell’occupazione.
Fonte: oesterreich.gv.at