IVA austriaca (Mehrwertsteuer) 2026: aliquote, agevolazioni ed esenzioni

In Austria quasi ogni acquisto e servizio comprende l’imposta sul valore aggiunto, anche quando non viene indicata separatamente sul prezzo esposto. Nel 2026 si applicano un’aliquota ordinaria e diverse aliquote ridotte, mentre alcune attività sono esenti.
Che cos’è l’IVA austriaca e chi la paga?
L’imposta sulla cifra d’affari, chiamata ufficialmente Umsatzsteuer (USt) e comunemente Mehrwertsteuer, viene normalmente applicata ai prodotti e ai servizi forniti dalle imprese ai consumatori.
In pratica, l’impresa la riscuote dal cliente al momento dell’acquisto e successivamente la versa al Finanzamt. Il consumatore la paga quindi nel prezzo finale; chi gestisce un’attività deve invece riscuoterla e trasferirla all’amministrazione fiscale. Le regole si basano sulla legge austriaca sull’imposta sulla cifra d’affari, la Umsatzsteuergesetz (UStG).
Quali sono le aliquote IVA in Austria nel 2026?
Le principali aliquote sono:
- 20%: aliquota ordinaria, applicata come regola generale;
- 4,9%: alcuni prodotti alimentari di base selezionati;
- 10%: per esempio affitti abitativi, alloggi, alimenti e libri;
- 13%: per esempio animali vivi, piante, legna da ardere e attività artistiche.
Il 20% è la regola generale. Le aliquote ridotte sono eccezioni e l’elenco completo è contenuto nel paragrafo 10 della UStG, cioè § 10 UStG. Per ciò che non è incluso nell’elenco si applica normalmente l’aliquota del 20%.
L’aliquota del 4,9% per gli alimenti di base
Il 4,9% è l’aliquota più bassa e si applica solo ad alcuni alimenti selezionati, tra cui:
- pane;
- burro;
- uova;
- latte.
Non tutti gli alimenti rientrano in questa categoria. La fornitura di alimenti è generalmente soggetta all’aliquota del 10%; il 4,9% vale soltanto per i prodotti selezionati.
Quando si applicano il 10% e il 13%?
Aliquota del 10%
Tra gli esempi di operazioni soggette al 10% rientrano:
- la locazione di abitazioni;
- l’alloggio in locali abitativi e camere ammobiliati, compresi i servizi accessori normalmente collegati, incluso il riscaldamento;
- la locazione di aree destinate al campeggio;
- la raccolta dei rifiuti (Müllabfuhr);
- la fornitura di libri, giornali, riviste e alimenti.
Aliquota del 13%
Tra gli esempi di operazioni soggette al 13% rientrano:
- la fornitura di animali vivi, piante vive e legna da ardere (Brennholz);
- i ricavi derivanti da attività svolte in qualità di artista;
- gli spettacoli cinematografici e circensi;
- i biglietti d’ingresso agli eventi sportivi.
Questi sono soltanto esempi. Se la classificazione di uno specifico prodotto o servizio non è chiara, occorre fare riferimento al § 10 UStG.
Quali sono le esenzioni dall’IVA?
Esistono due tipi di esenzione. La differenza riguarda il diritto di detrarre l’imposta pagata sugli acquisti, chiamata Vorsteuerabzug.
Esenzione effettiva (echte Steuerbefreiung)
In questo caso l’operazione è esente, ma resta il diritto di detrarre l’imposta a monte. Esempi:
- esportazioni verso Paesi fuori dall’UE (Ausfuhrlieferung) e forniture tra Stati membri dell’UE; per il cosiddetto export turistico si applicano regole specifiche;
- lavorazioni e trasformazioni di beni (Lohnveredelung).
Esenzione non effettiva (unechte Steuerbefreiung)
In questo caso l’imposta pagata sugli acquisti non può essere detratta. Tra gli esempi:
- i ricavi delle piccole imprese (Kleinunternehmen);
- operazioni monetarie e bancarie, come la concessione di prestiti;
- vendite di terreni edificabili;
- alcune locazioni di tipo industriale;
- servizi degli agenti assicurativi;
- servizi medici e assimilati, per esempio quelli di medici, ostetriche, psicoterapeuti e massaggiatori terapeutici;
- la formazione offerta da alcune scuole private e istituti di istruzione;
- l’attività di alcune persone che prestano assistenza, madri diurne e famiglie affidatarie;
- i ricavi di ospedali, strutture di cura e assistenza e case di riposo.
È possibile rinunciare all’esenzione?
In alcuni casi di esenzione non effettiva è possibile optare per l’imponibilità, per esempio nella vendita di terreni. Questa scelta è chiamata Option zur Steuerpflicht.
Se si rinuncia all’esenzione, si applica l’aliquota ordinaria del 20%. In cambio, si acquisisce il diritto di detrarre l’imposta a monte. Non è necessaria una dichiarazione separata al Finanzamt: è sufficiente trattare l’operazione in questo modo nella dichiarazione IVA periodica, la Umsatzsteuervoranmeldung, e nella dichiarazione annuale.
Domande frequenti
Mehrwertsteuer e Umsatzsteuer sono la stessa cosa?
Sì. Il nome ufficiale è Umsatzsteuer, mentre nel linguaggio comune si usa spesso Mehrwertsteuer.
Tutti gli alimenti sono soggetti al 4,9%?
No. Il 4,9% si applica soltanto ad alcuni alimenti di base selezionati, come pane, burro, uova e latte. Gli alimenti sono generalmente soggetti all’aliquota del 10%.
Quanta IVA è compresa nell’affitto?
Per la locazione a uso abitativo si applica l’aliquota ridotta del 10%.
Dove si possono consultare le aliquote IVA degli altri Paesi UE?
La banca dati della Commissione europea Steuern in Europa (Imposte in Europa) contiene le aliquote degli Stati membri.
Passaggi pratici
- Controlla sulla fattura quale aliquota è stata applicata: 20%, 10%, 13% o 4,9%.
- Per un prodotto o servizio specifico, confronta la classificazione con l’elenco del § 10 UStG.
- Se gestisci un’attività, verifica se l’operazione è imponibile oppure esente.
- In caso di esenzione, controlla se si tratta di echte Steuerbefreiung o unechte Steuerbefreiung, perché il diritto al Vorsteuerabzug cambia.
- Se valuti l’opzione per l’imponibilità, registra correttamente l’operazione nella Umsatzsteuervoranmeldung e nella dichiarazione annuale.
Le informazioni si basano su fonti disponibili online e non costituiscono consulenza fiscale o legale. Per una valutazione della propria situazione è opportuno rivolgersi a un professionista qualificato.
Fonti: usp.gv.at, oesterreich.gv.at.