Inflazione in Austria al 7,8% nel 2023

Secondo il rapporto di Statistik Austria, nel 2023 il tasso medio annuo di inflazione misurato dall’indice dei prezzi al consumo (CPI 2020) è stato del 7,8%. Nel 2022 era stato dell’8,6%. Un’inflazione altrettanto elevata era stata registrata l’ultima volta nel 1974, con il 9,5%, e nel 1975, con l’8,4%.
L’indice armonizzato dei prezzi al consumo (HICP 2015) ha registrato nel 2023 un’inflazione media annua del 7,7%, rispetto all’8,6% del 2022.
Quasi quattro volte superiore all’obiettivo della BCE
Il tasso del 7,8% era ancora quasi quattro volte superiore all’obiettivo del 2% della Banca centrale europea (ECB). Rispetto al 2022, quando l’inflazione aveva raggiunto il livello più alto dall’epoca della crisi petrolifera del 1974, in Austria si è comunque registrata una lieve diminuzione.
Secondo Tobias Thomas, direttore generale di Statistik Austria, oltre metà dell’inflazione del 2023 è stata determinata dall’aumento dei prezzi dei servizi di ristorazione, degli alimentari, della manutenzione e riparazione dell’abitazione e dell’energia domestica. I prezzi più bassi dei carburanti hanno invece frenato l’aumento complessivo e contribuito in modo significativo alla diminuzione annua dell’inflazione.
Le categorie che hanno inciso di più
Il principale fattore di aumento dei prezzi è stato il gruppo abitazione, acqua ed energia, con una crescita dell’11,1% rispetto al 2022.
- Manutenzione e riparazione dell’abitazione: +12,6%.
- Elettricità, gas e altri combustibili: +16,5%.
- Gas: +55,2%.
- Teleriscaldamento: +50,5%.
- Combustibili solidi: +8,9%.
- Elettricità: −2,5%.
- Olio combustibile: −14,0%.
Al secondo posto si trovano ristoranti e hotel, con un aumento complessivo del 12,2%. I prezzi dei ristoranti sono saliti del 12,2%, mentre quelli degli hotel del 12,9%.
Alimenti e bevande analcoliche hanno registrato un aumento dell’11,0%. In dettaglio, gli alimentari sono aumentati del 10,8% e le bevande analcoliche del 12,6%.
Il tempo libero e la cultura hanno registrato un aumento del 7,3%. In questa categoria, altri articoli e attrezzature per il tempo libero, giardini e animali domestici sono aumentati dell’8,3%, i servizi ricreativi e culturali del 5,5% e i pacchetti vacanza del 10,0%.
I prezzi dei trasporti sono cresciuti invece molto meno della media, dell’1,7%. Le automobili sono aumentate del 7,0%, mentre i carburanti sono diminuiti dell’8,7%.
Riepilogo degli aumenti e delle diminuzioni
- Abitazione, acqua ed energia: +11,1%.
- Manutenzione e riparazione dell’abitazione: +12,6%.
- Elettricità, gas e altri combustibili: +16,5%.
- Gas: +55,2%.
- Teleriscaldamento: +50,5%.
- Combustibili solidi: +8,9%.
- Elettricità: −2,5%.
- Olio combustibile: −14,0%.
- Ristoranti e hotel: +12,2%.
- Ristoranti: +12,2%.
- Hotel: +12,9%.
- Alimenti e bevande analcoliche: +11,0%.
- Alimenti: +10,8%.
- Bevande analcoliche: +12,6%.
- Tempo libero e cultura: +7,3%.
- Trasporti: +1,7%.
- Automobili: +7,0%.
- Carburanti: −8,7%.
Cosa fare in pratica
- Controlla quali voci del tuo bilancio familiare corrispondono alle categorie con gli aumenti più elevati, soprattutto abitazione, energia, alimentari e ristorazione.
- Per i dati completi, consulta il rapporto ufficiale di Statistik Austria sull’indice CPI 2020 e sull’indice HICP 2015.
- Quando confronti i dati sull’inflazione, verifica se si tratta del CPI nazionale o dell’HICP armonizzato.
- Considera separatamente le categorie che nel 2023 hanno registrato una diminuzione, come l’elettricità, l’olio combustibile e i carburanti.