Indennità chilometrica e rimborso delle spese di viaggio in Austria nel 2026

Aggiornato: 2026-10-26
Indennità chilometrica e rimborso delle spese di viaggio in Austria nel 2026

In Austria esistono due sistemi distinti per le spese di trasporto. Per le trasferte di lavoro con il proprio veicolo può spettare l’indennità chilometrica, mentre per il tragitto quotidiano tra casa e lavoro si applicano il Verkehrsabsetzbetrag, il Pendlerpauschale e il Pendlereuro. Di seguito sono riportati gli importi e le regole valide nel 2026.

Che cos’è il Kilometergeld e quando è esente da imposte?

Il amtliches Kilometergeld è un importo forfettario per i costi sostenuti durante una Dienstreise effettuata con un veicolo proprio. Non si applica al normale tragitto tra l’abitazione e il luogo di lavoro.

Il datore di lavoro può versarlo senza applicare imposte se:

Il forfait comprende, tra le altre cose, ammortamento, carburante e olio, riparazioni, pneumatici invernali, parcheggi e pedaggi in Austria e all’estero, assicurazioni, quota di iscrizione a un automobilclub e rate di finanziamento o leasing. Questi costi non possono quindi essere conteggiati separatamente.

Importi dell’indennità chilometrica nel 2026

Gli importi si riferiscono ai chilometri effettivamente percorsi. Per l’automobile l’indennità può essere versata senza imposte fino a un massimo di 30.000 chilometri all’anno. L’importo di 0,50 € per le autovetture e quello di 0,25 € per motociclette, ciclomotori e biciclette sono in vigore dal 1° luglio 2025.

Se il datore di lavoro versa meno

Se il datore di lavoro non paga il Kilometergeld, oppure versa meno dell’importo massimo previsto per le trasferte di lavoro, la differenza può essere richiesta nella dichiarazione annuale dei redditi, la Arbeitnehmerveranlagung, come spesa professionale (Werbungskosten).

Se il Fahrtenbuch dimostra che i costi effettivi sono superiori al forfait chilometrico, è possibile richiedere anche la differenza al Finanzamt. Chi ha già scelto l’importo massimo non può invece dichiarare costi superiori.

Per le trasferte in bicicletta è possibile detrarre 0,25 € per chilometro, fino a un massimo di 750 € all’anno, corrispondenti a 3.000 chilometri.

Il tragitto casa-lavoro: il Verkehrsabsetzbetrag

In linea generale, i costi del tragitto tra casa e lavoro sono coperti forfettariamente dal Verkehrsabsetzbetrag. Il datore di lavoro lo considera automaticamente in busta paga.

Lo Zuschlag viene considerato nella dichiarazione annuale dei redditi.

Piccolo e grande Pendlerpauschale

Chi abita più lontano dal luogo di lavoro, oppure non può utilizzare i mezzi pubblici in modo ragionevole, può richiedere anche il Pendlerpauschale. Questo riduce la base imponibile; il risparmio effettivo dipende quindi dall’aliquota fiscale personale.

Kleines Pendlerpauschale

Si applica quando il trasporto pubblico è possibile e ragionevolmente esigibile, a partire da almeno 20 chilometri:

Großes Pendlerpauschale

Si applica quando il trasporto pubblico non è possibile o non è ragionevolmente esigibile, a partire da almeno 2 chilometri:

Il trasporto pubblico, per esempio, può non essere considerato ragionevolmente esigibile se non esiste per almeno metà del percorso, se non circola negli orari necessari, come durante un turno notturno, oppure se il viaggio di sola andata dura più di 120 minuti. Fino a 60 minuti è sempre considerato esigibile. Tra 60 e 120 minuti il limite è calcolato come 60 minuti più un minuto per ogni chilometro.

Il Pendlerpauschale completo spetta se si effettuano almeno 11 giorni di pendolarismo al mese. Tra 8 e 10 giorni spetta un importo pari a due terzi; tra 4 e 7 giorni spetta un terzo.

Se per il tragitto casa-lavoro è disponibile un’auto aziendale, non spetta il Pendlerpauschale.

Il Pendlereuro nel 2026

Chi ha diritto al Pendlerpauschale ha diritto anche al Pendlereuro. A differenza del Pendlerpauschale, questo importo viene sottratto direttamente dall’imposta calcolata.

Dal 2026 il Pendlereuro corrisponde alla distanza di sola andata in chilometri moltiplicata per sei all’anno. Con una distanza di 27 km, per esempio, spettano 162 € all’anno. Fino al 2025, lo stesso esempio avrebbe prodotto 54 €.

Dove e quando presentare la richiesta

La distanza e la possibilità di utilizzare i mezzi pubblici vengono determinate dal Pendlerrechner.

  1. Durante l’anno tramite il datore di lavoro: presentare il modulo L34 EDV insieme alla stampa del risultato del Pendlerrechner.
  2. Dopo la fine dell’anno: inserire la richiesta nella dichiarazione annuale dei redditi, con il modulo L1 o E1 e il supporto L34a.

Se il datore di lavoro ha calcolato un importo errato, la dichiarazione dei redditi diventa obbligatoria.

Domande frequenti

Il Kilometergeld spetta per il normale tragitto casa-lavoro?

No. Il Kilometergeld riguarda le trasferte di lavoro. Il tragitto quotidiano è regolato dal Verkehrsabsetzbetrag e, se ne ricorrono i requisiti, dal Pendlerpauschale.

Il Pendlerpauschale spetta anche ai lavoratori part-time?

Sì. Con uno o due giorni di presenza al lavoro a settimana spetta rispettivamente un terzo o due terzi dell’importo.

Cosa succede durante ferie o malattia?

Se il periodo copre un intero periodo di calcolo, si prendono in considerazione i dati del periodo precedente. Durante un’intera annualità di malattia o di congedo parentale (Karenz) non spetta il forfait.

Fino a quando posso richiedere il rimborso per il 2026?

La dichiarazione relativa all’anno fiscale 2026 può essere presentata fino alla fine di dicembre 2031.

Passaggi pratici

  1. Annota le trasferte di lavoro e conserva un Fahrtenbuch o una documentazione equivalente.
  2. Verifica quale importo di Kilometergeld è stato effettivamente pagato dal datore di lavoro.
  3. Calcola distanza e condizioni del tragitto tramite il Pendlerrechner.
  4. Presenta il modulo L34 EDV al datore di lavoro oppure richiedi gli importi nella Arbeitnehmerveranlagung tramite L1 o E1 e L34a.
  5. Conserva i documenti per la dichiarazione relativa al 2026, che può essere presentata fino a dicembre 2031.

Le informazioni si basano su fonti disponibili online e non costituiscono consulenza fiscale o legale. Per una valutazione personalizzata, rivolgersi a un professionista qualificato. Fonte: oesterreich.gv.at.

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