Soggiorno dei familiari in Austria: coniuge e figli non UE nel 2026

Se vivi in Austria come cittadino dell’Unione europea, anche i tuoi familiari possono raggiungerti, compresi quelli che non hanno la cittadinanza UE. Le procedure e i documenti cambiano a seconda della cittadinanza del familiare. Nel 2026 è particolarmente importante rispettare il termine di quattro mesi per presentare la domanda.
Chi rientra in queste regole?
Le regole si applicano ai familiari di un cittadino UE che ha diritto di soggiornare in Austria in base al diritto dell’Unione. In questo contesto, per cittadino UE si intendono anche i cittadini dello Spazio economico europeo, cioè Islanda, Liechtenstein e Norvegia, e i cittadini svizzeri.
Le stesse regole possono applicarsi ai cittadini austriaci che hanno esercitato il diritto alla libera circolazione nell’Unione europea.
Quali familiari non UE hanno diritto?
I familiari cittadini di Paesi terzi possono comprendere:
- il coniuge o il partner registrato (eingetragene Partnerin/eingetragener Partner);
- i discendenti in linea diretta, come figli, nipoti e pronipoti, fino al compimento dei 21 anni; dopo i 21 anni, se sono effettivamente mantenuti dal cittadino UE o dal suo coniuge;
- gli ascendenti in linea diretta, come genitori, nonni e bisnonni, se sono effettivamente mantenuti dal cittadino UE o dal suo coniuge.
I discendenti e gli ascendenti possono essere parenti non solo del cittadino UE, ma anche del coniuge o del partner registrato. Per altri familiari può essere rilevante un diverso titolo di soggiorno, la Niederlassungsbewilligung für weitere Angehörige.
Quale documento viene rilasciato?
Il familiare non UE dimostra il proprio diritto di soggiorno con la carta di soggiorno (Aufenthaltskarte), che viene rilasciata su richiesta.
- Familiare non UE: Aufenthaltskarte;
- Familiare cittadino UE: Anmeldebescheinigung;
- Dopo cinque anni: Daueraufenthaltskarte per il familiare non UE oppure Bescheinigung des Daueraufenthalts per il familiare UE.
La Aufenthaltskarte e la Daueraufenthaltskarte hanno le dimensioni di una carta bancaria e possono essere utilizzate anche per dimostrare l’identità.
Quando deve essere presentata la domanda?
La domanda per la Aufenthaltskarte deve essere presentata entro quattro mesi dall’ingresso in Austria. Dopo cinque anni di soggiorno legale e ininterrotto in Austria è possibile richiedere, su domanda, la carta di soggiorno permanente (Daueraufenthaltskarte).
Il termine per il documento di soggiorno non sostituisce l’obbligo di registrare l’indirizzo. Chi prende un alloggio in Austria deve registrare e, se necessario, cancellare la propria residenza secondo il Meldegesetz. La registrazione dell’indirizzo è documentata dal Meldezettel.
Il coniuge non UE può lavorare?
Sì. I familiari non UE che rientrano nelle condizioni previste hanno libero accesso al mercato del lavoro austriaco. Questo accesso può essere certificato dall’Arbeitsmarktservice (AMS) tramite la richiesta denominata Ausnahmebestätigung nach § 3 Abs 8 AuslBG.
Se il familiare è cittadino UE
Se il coniuge o il figlio possiede a sua volta la cittadinanza di uno Stato UE, può soggiornare in Austria per tre mesi senza visto e senza condizioni. Se intende rimanere più a lungo e non soddisfa autonomamente i requisiti generali, può avere diritto al soggiorno in quanto familiare. In questo caso il documento è la Anmeldebescheinigung.
- Costo: 44 euro, da pagare al momento della domanda;
- Presentazione: personalmente;
- Vienna: MA 35, ufficio o sezione “EWR”;
- Graz: Stájer Tartományi Kormány Hivatala;
- Altri luoghi: Bezirkshauptmannschaft oppure, nelle città con statuto autonomo, Magistrat.
Se il documento non viene rilasciato, i 44 euro possono essere richiesti nuovamente presso il Finanzamt. Per un minore di 14 anni la domanda viene presentata dal rappresentante legale.
Per i documenti redatti in lingue straniere è generalmente necessaria una traduzione certificata, normalmente effettuata da un interprete giurato e certificato dal tribunale. I documenti in lingua inglese generalmente non devono essere tradotti.
Domande frequenti
È sempre necessario portare con sé il passaporto?
Non esiste un obbligo generale, ma è consigliabile averlo con sé, perché in determinate situazioni la polizia può verificare l’identità. Per un familiare non UE anche la Aufenthaltskarte vale come documento di identificazione.
Entro quando va presentata la domanda per la Aufenthaltskarte?
Entro quattro mesi dall’ingresso in Austria.
Quando si può richiedere la Daueraufenthaltskarte?
Dopo cinque anni di soggiorno legale e ininterrotto in Austria, presentando una domanda.
Un figlio non UE di oltre 21 anni può raggiungere il familiare in Austria?
Sì, se è effettivamente mantenuto dal cittadino UE o dal suo coniuge.
Passaggi pratici
- Verifica che il cittadino UE abbia un diritto di soggiorno in Austria secondo il diritto dell’Unione.
- Controlla che il familiare rientri tra i coniugi, partner registrati, discendenti o ascendenti previsti dalle regole.
- Registra l’indirizzo tramite il Meldegesetz e conserva il Meldezettel.
- Presenta personalmente la domanda per la Aufenthaltskarte entro quattro mesi dall’ingresso.
- Prepara i documenti richiesti e le traduzioni certificate, se necessarie.
- Se il familiare è cittadino UE, presenta la domanda per la Anmeldebescheinigung e considera il costo di 44 euro.
- Dopo cinque anni di soggiorno legale e ininterrotto, valuta la richiesta della Daueraufenthaltskarte.
Nota: queste informazioni sono basate su fonti disponibili online e non costituiscono consulenza legale. Per un caso concreto è opportuno rivolgersi a un avvocato o a un professionista qualificato. Fonte: oesterreich.gv.at.