Eredità in Austria: procedura successoria e patrimoni transfrontalieri

Quando una persona muore in Austria o possiede beni in più Paesi, è importante conoscere le regole della successione austriaca. Di seguito trovi una panoramica su chi eredita, come si svolge la procedura e quale legge può applicarsi ai patrimoni transfrontalieri.
Quale legge si applica a una successione transfrontaliera?
Dal 17 agosto, il regolamento europeo sulle successioni (Europäische Erbrechtsverordnung) disciplina le successioni transfrontaliere. Si applica in tutti gli Stati membri dell’Unione europea, ad eccezione di Irlanda e Danimarca.
Il fattore decisivo è l’ultima residenza abituale del defunto (gewöhnlicher Aufenthalt) al momento della morte. In pratica, si considera il luogo in cui si trovava il centro della vita familiare e sociale, tenendo conto anche della durata e della regolarità del soggiorno.
Se una persona viveva stabilmente in Austria e muore qui, di norma sono competenti i tribunali austriaci e si applica il diritto austriaco. Il tribunale competente può decidere sull’intero patrimonio, sia mobiliare sia immobiliare, indipendentemente dal Paese in cui si trovano i beni. Anche un immobile situato all’estero, quindi, non comporta automaticamente l’applicazione della legge o della procedura di quel Paese.
Scelta della legge applicabile
Nel testamento il testatore può scegliere la legge dello Stato di cui possiede la cittadinanza al momento della scelta o della morte. Devono essere rispettate le formalità previste per il testamento.
Se viene scelta la legge del proprio Paese di cittadinanza, gli eredi possono eventualmente concordare di rivolgersi ai tribunali di quel Paese invece che a quelli dello Stato di residenza. I testamenti già validi non perdono la loro validità a causa del regolamento, ma in presenza di legami con più Paesi è opportuno farli verificare.
Chi eredita senza testamento?
In assenza di testamento si applica la successione legittima (gesetzliche Erbfolge). Ereditano il coniuge o il partner registrato e i parenti più prossimi. I parenti sono suddivisi in quattro gruppi (Parentel):
- Primo gruppo: figli e loro discendenti, come nipoti e pronipoti.
- Secondo gruppo: genitori e loro discendenti, come fratelli, nipoti e nipoti di secondo grado.
- Terzo gruppo: nonni e loro discendenti, come zii e cugini.
- Quarto gruppo: bisnonni; i loro discendenti non ereditano.
Un gruppo successivo eredita soltanto se non vi è nessuno nel gruppo precedente. La quota del coniuge dipende dai parenti che ereditano insieme a lui o a lei.
Il coniuge o il partner registrato riceve inoltre il legato legale anticipato (gesetzliches Vorausvermächtnis): gli arredi e gli oggetti della casa comune e, se l’abitazione apparteneva al defunto, il diritto di rimanere nell’alloggio. Questo diritto spetta solo se il matrimonio o il partenariato registrato era ancora in essere.
Il convivente (Lebensgefährte) riceve un legato legale se ha vissuto per almeno tre anni nella stessa economia domestica del defunto. Questo diritto termina un anno dopo la morte.
Quanto spetta come quota di legittima?
Hanno diritto alla quota di legittima (Pflichtteil) i discendenti, il coniuge e il partner registrato. Non si tratta del diritto a ricevere determinati beni, ma di una richiesta di pagamento nei confronti degli eredi.
- Importo: metà della quota ereditaria legale.
- Base di calcolo: il patrimonio netto, dopo debiti e costi della procedura.
- Quando può essere richiesta: un anno dopo la morte.
- Rinvio del pagamento: il tribunale può concederlo per cinque anni, e in casi particolari per un massimo di dieci anni, con interessi annui del 4%.
- Prescrizione: tre anni dalla conoscenza dei fatti rilevanti e comunque non oltre 30 anni.
Le donazioni effettuate a terzi nei due anni precedenti la morte possono essere aggiunte al patrimonio ereditario su richiesta del titolare della quota di legittima.
Come si svolge la procedura successoria in Austria?
- L’ufficio di stato civile (Standesamt) invia il certificato di morte al tribunale distrettuale (Bezirksgericht) competente per l’ultima residenza del defunto.
- Il tribunale incarica un notaio, che agisce come commissario giudiziario (Gerichtskommissär). Il notaio convoca i familiari per la raccolta delle informazioni sul decesso (Todesfallaufnahme). Non è necessario che siano presenti tutti gli eredi.
- Il notaio consulta i registri centrali dei testamenti.
- Gli eredi presentano la dichiarazione di accettazione dell’eredità (Erbantrittserklärung), che può essere incondizionata o con beneficio d’inventario. In quest’ultimo caso, la responsabilità per i debiti è limitata al valore dell’eredità.
- La procedura termina con il provvedimento di devoluzione dell’eredità (Einantwortungsbeschluss), che stabilisce chi eredita e in quale proporzione. Per l’iscrizione nel registro fondiario è necessario presentarlo con l’attestazione di definitività.
Se il patrimonio attivo non supera 5.000 euro e non è necessaria un’iscrizione nel registro fondiario, l’udienza successoria può essere omessa. Se il patrimonio non è sufficiente a coprire i debiti, per esempio le spese funerarie, il tribunale normalmente consegna i beni alla persona che ha pagato il funerale.
È sempre possibile rinunciare all’eredità (Erbausschlagung). I notai non sono soggetti a termini generali per la procedura, ma devono seguire le istruzioni del tribunale.
Quali forme di testamento sono ammesse?
- Testamento olografo (eigenhändige Verfügung): l’intero testo deve essere scritto a mano e firmato alla fine; non servono testimoni.
- Testamento scritto da terzi (fremdhändige Verfügung): può essere dattiloscritto, ma sono necessarie la firma autografa, una clausola scritta a mano e tre testimoni.
- Testamento orale d’emergenza: è possibile solo in caso di pericolo imminente per la vita, davanti a due testimoni, e vale soltanto per tre mesi dalla fine del pericolo.
- Contratto successorio (Erbvertrag): può essere stipulato tra coniugi o partner registrati davanti a un notaio e può riguardare al massimo tre quarti dell’eredità.
Imposte e debiti ereditari
Si paga un’imposta di successione?
In Austria non esistono imposte di successione o di donazione. In caso di eredità di un immobile, tuttavia, si applica l’imposta sul trasferimento immobiliare (Grunderwerbsteuer). Il regolamento europeo sulle successioni non disciplina la fiscalità; per gli immobili, di norma decide lo Stato in cui si trova il bene.
La cittadinanza è determinante?
Di per sé no: il criterio principale è l’ultima residenza abituale del defunto. Nel testamento, però, è possibile scegliere la legge dello Stato di cui si possiede la cittadinanza.
Si ereditano anche i debiti?
Sì. Con la dichiarazione di accettazione dell’eredità possono passare agli eredi anche i debiti. Con una dichiarazione condizionata, la responsabilità è limitata al valore del patrimonio ereditario.
Dove ricevere una prima informazione legale?
Presso ogni studio notarile austriaco la prima informazione legale è gratuita. Anche gli ordini degli avvocati offrono un primo colloquio orientativo gratuito (Erste Anwaltliche Auskunft).
Passaggi pratici da seguire
- Verifica l’ultima residenza abituale del defunto e individua il Bezirksgericht competente.
- Raccogli certificato di morte, documenti sui beni, informazioni sui debiti e ogni eventuale testamento.
- Attendi la convocazione per la Todesfallaufnahme e informa il notaio dell’esistenza di beni o familiari in altri Paesi.
- Prima di firmare l’Erbantrittserklärung, valuta attentamente i debiti e la possibilità di una dichiarazione condizionata o di una rinuncia.
- Se sono coinvolti immobili, patrimoni esteri o possibili diritti alla Pflichtteil, chiedi una consulenza a un notaio o a un avvocato.
Nota: questo articolo ha finalità informative e non sostituisce una consulenza legale. Le decisioni sulla successione dovrebbero essere prese dopo aver esaminato la situazione concreta con un professionista.
Fonte: oesterreich.gv.at