Adozione e affidamento familiare in Austria: cosa sapere nel 2026

In Austria, un bambino può entrare a far parte di una famiglia attraverso l’adozione (Adoption) oppure l’affidamento familiare (Pflegeelternschaft). Si tratta di percorsi molto diversi dal punto di vista giuridico: l’adozione crea un rapporto permanente, mentre l’affidamento è generalmente temporaneo e mira, quando possibile, al ritorno del bambino nella famiglia d’origine.
In breve
- Per adottare bisogna avere almeno 25 anni; per le coppie è sufficiente che uno dei due abbia compiuto 25 anni.
- Per un’adozione è normalmente necessario considerare un’attesa di almeno due o tre anni.
- L’adozione nasce da un contratto scritto e diventa efficace solo dopo l’approvazione del tribunale.
- Nell’affidamento, i diritti dei genitori biologici restano in gran parte invariati e l’obiettivo è generalmente il ritorno del bambino.
- È vietato chiedere un compenso per l’intermediazione dell’adozione.
Chi può adottare in Austria?
Possono adottare le coppie sposate, i partner registrati, le coppie conviventi e anche le persone singole. Il genitore adottivo subentra giuridicamente al genitore biologico corrispondente.
I principali requisiti sono:
- Età minima: 25 anni compiuti; nelle coppie è sufficiente che uno dei partner abbia raggiunto questa età.
- Età massima: la legge non stabilisce un limite superiore.
- Differenza d’età: la persona adottante deve essere più grande del bambino.
- Stato civile: i coniugi e i partner registrati, di norma, possono adottare soltanto insieme.
Devono inoltre essere adeguate le condizioni personali, sociali, sanitarie ed economiche. Entrambi i futuri genitori devono prestare il proprio consenso. Il criterio decisivo è sempre il superiore interesse del minore e la possibilità di costruire un autentico rapporto genitore-figlio.
Le persone singole e le coppie che hanno già figli biologici hanno generalmente minori possibilità. Se i genitori del bambino sono deceduti, i parenti hanno la precedenza.
Dove iniziare e come si svolge la procedura?
Il primo contatto deve essere effettuato con il servizio per l’infanzia e la gioventù competente per il luogo di residenza, il Kinder- und Jugendhilfeträger:
- la Bezirkshauptmannschaft, cioè l’autorità amministrativa distrettuale;
- il Magistrat nelle città con statuto autonomo;
- a Vienna, la MA 11 – Amt für Jugend und Familie.
Il servizio valuta l’idoneità dei candidati e offre informazioni e consulenza. In linea generale, i passaggi sono:
- contattare l’autorità competente;
- partecipare a un primo colloquio informativo;
- redigere il contratto di adozione (Adoptionsvertrag);
- avviare la procedura di approvazione presso il tribunale distrettuale (Bezirksgericht) competente per il luogo di residenza del bambino.
Il tribunale verifica tutti i requisiti e può organizzare audizioni. Se concede l’approvazione, l’adozione produce effetti dalla data della stipula del contratto.
L’intermediazione può essere svolta soltanto dal servizio per l’infanzia e la gioventù oppure da un’organizzazione privata riconosciuta e autorizzata nel rispettivo Land. È vietato chiedere denaro per l’intermediazione. È quindi opportuno diffidare di intermediari privati che promettono una procedura “rapida e senza burocrazia”.
Quali forme di adozione esistono?
La scelta della forma spetta alla madre biologica, ma anche i candidati possono indicare quale situazione sono disposti ad accettare.
- Adozione anonima (Inkognitoadoption): i genitori biologici ricevono alcune informazioni, per esempio età e professione, ma non conoscono nome e indirizzo della famiglia adottiva.
- Adozione aperta (offene Adoption): i genitori biologici sanno dove si trova il bambino e possono mantenere i contatti.
- Adozione semiaperta (halb offene Adoption): i contatti avvengono tramite l’ufficio competente; possono essere organizzati incontri in un luogo neutrale e lo scambio di lettere o fotografie.
Questi accordi non possono essere imposti davanti al tribunale. La madre può ritirare il proprio consenso fino all’approvazione giudiziaria; questo periodo dura generalmente circa sei mesi. Anche i genitori adottivi possono cambiare idea durante tale periodo.
Adozione del figlio del partner e adozione internazionale
L’adozione del figlio del partner (Stiefkindadoption) si verifica quando il partner del genitore biologico adotta il bambino. Dal 2013 è possibile anche per le coppie dello stesso sesso. In linea di principio è necessario il consenso di entrambi i genitori biologici, ma il tribunale può sostituire tale consenso se il rifiuto non è fondato su un motivo serio.
Senza adozione, il figlio del partner non ha diritti al mantenimento né diritti ereditari nei confronti del genitore acquisito.
Per un’adozione internazionale è necessario contattare in ogni caso i governi dei Länder (Landesregierungen). I requisiti variano da Paese a Paese e cambiano frequentemente. Anche le spese per viaggi, soggiorni e traduzioni possono essere significative.
La cittadinanza del bambino non cambia automaticamente. Tuttavia, un minore straniero adottato da una persona con cittadinanza austriaca ha il diritto di ottenere la cittadinanza austriaca.
Affidamento familiare: in cosa differisce dall’adozione?
Come genitore affidatario, si accoglie un bambino per un periodo determinato o indeterminato. Esistono l’affidamento d’emergenza o di crisi (Krisenpflege), per un periodo breve, e l’affidamento a lungo termine (Langzeitpflege), che può durare anche fino alla maggiore età.
I diritti dei genitori biologici restano in gran parte invariati. L’obiettivo finale è generalmente il ritorno del bambino nella famiglia d’origine. Se ciò non è possibile, oppure se si è creato un rapporto genitore-figlio, i genitori affidatari possono chiedere la titolarità completa della responsabilità genitoriale o avviare una procedura di adozione.
Per accogliere un bambino di età inferiore ai 14 anni è necessaria un’autorizzazione all’affidamento (Pflegebewilligung), che viene rilasciata per uno specifico bambino.
Non esiste un’età minima ufficiale, ma è richiesta una sufficiente esperienza di vita. Idealmente, la differenza d’età non dovrebbe superare i 40 anni. Anche le persone singole possono diventare genitori affidatari.
Quali sostegni possono spettare?
Se sono soddisfatti i requisiti, ai genitori affidatari possono spettare:
- assegno familiare (Familienbeihilfe);
- indennità per la cura del bambino (Kinderbetreuungsgeld);
- permesso per assistere un familiare o un figlio (Pflegefreistellung);
- indennità per genitori affidatari (Pflegeelterngeld), il cui importo varia da Land a Land.
Il bambino affidato può essere coassicurato nell’assicurazione sanitaria di uno dei genitori affidatari. In alcuni Länder è inoltre possibile svolgere l’attività di genitore affidatario con un rapporto di lavoro subordinato.
Ai genitori adottivi spetta il congedo parentale (Elternkarenz), ma non l’indennità di maternità (Wochengeld).
Domande frequenti
Quanto bisogna aspettare per un’adozione?
È necessario considerare un periodo di attesa di almeno due o tre anni.
Esiste un limite massimo di età per adottare?
No. La legge non stabilisce un limite massimo.
Il bambino adottato può sapere chi sono i suoi genitori biologici?
A partire dal 14° compleanno, in linea generale può consultare i propri atti presso il tribunale o il servizio per l’infanzia e la gioventù.
È possibile adottare una persona adulta?
Sì, se esiste già un rapporto stretto assimilabile a quello tra genitore e figlio, per esempio sulla base di almeno cinque anni di convivenza.
Passaggi pratici
- Individua il Kinder- und Jugendhilfeträger competente per il tuo luogo di residenza.
- Richiedi un primo colloquio informativo sull’adozione o sull’affidamento.
- Verifica con l’autorità i requisiti personali, sanitari, sociali ed economici.
- Se scegli l’adozione, informati sulla redazione dell’Adoptionsvertrag e sulla successiva approvazione del Bezirksgericht.
- Se scegli l’affidamento, chiedi informazioni sulla Pflegebewilligung e sulle forme di Krisenpflege e Langzeitpflege.
- Verifica con l’ente competente quali sostegni economici e assicurativi spettano nel tuo Land.
- Non versare compensi a intermediari non autorizzati e diffida delle promesse di procedure rapide o prive di controlli.
Le informazioni riportate si basano su fonti disponibili online e non sostituiscono una consulenza legale o professionale. Per un caso concreto, rivolgiti al competente servizio per l’infanzia e la gioventù, a un avvocato o a un altro professionista qualificato. Fonte: oesterreich.gv.at.