Divorzio in Austria nel 2026: accordo, causa e mantenimento

In Austria il matrimonio può essere sciolto con un divorzio consensuale oppure attraverso una procedura contenziosa. Le due strade differiscono per costi, tempi e conseguenze riguardo a patrimonio, figli e mantenimento. Di seguito sono riassunte le regole e gli importi indicati per il 2026.
In breve
- Il divorzio consensuale è possibile quando la comunione di vita è cessata da almeno sei mesi e entrambi ritenete che il matrimonio sia definitivamente compromesso.
- Entrambe le procedure iniziano, in linea generale, presso il Bezirksgericht competente per l’ultima residenza abituale comune.
- La domanda di divorzio consensuale costa 406 euro; l’atto introduttivo del divorzio contenzioso costa 433 euro.
- Se ci sono figli minorenni, prima del divorzio consensuale è obbligatorio dimostrare di aver partecipato a una consulenza genitoriale.
- Il mantenimento tra coniugi può essere regolato liberamente da un accordo. In mancanza di accordo si applicano le regole di legge.
Divorzio consensuale: requisiti e accordo
Il divorzio consensuale (einvernehmliche Scheidung) non è una causa ordinaria, ma una procedura non contenziosa (Außerstreitverfahren). È necessario che i coniugi vivano separati da almeno sei mesi. La separazione non richiede necessariamente abitazioni diverse: è sufficiente che sia cessata la comunione di vita.
La domanda viene presentata congiuntamente, per iscritto oppure oralmente durante l’orario di ricevimento del tribunale (Amtstag). Come regola generale, l’Amtstag si tiene ogni martedì. Per la domanda deve essere utilizzato il modulo ufficiale.
L’accordo di divorzio (Scheidungsvereinbarung) deve disciplinare:
- la divisione dei beni utilizzati in comune, dei risparmi e dei debiti;
- eventuali diritti reciproci al mantenimento;
- se necessario, l’affidamento e la responsabilità genitoriale sui figli comuni (Obsorge);
- se necessario, il mantenimento dei figli;
- se necessario, il diritto di frequentazione e di contatto (Kontaktrecht, precedentemente Besuchsrecht).
Se l’accordo non è ancora completo prima dell’udienza, può essere concluso anche durante l’udienza. Il tribunale può fornire assistenza e verbalizzare l’accordo.
Divorzio contenzioso: le possibili procedure
Se non c’è accordo, il divorzio si svolge attraverso una causa civile ordinaria (streitige Scheidung). Le principali possibilità sono tre:
- Divorzio per colpa: può essere richiesto quando l’altro coniuge ha violato gravemente i doveri matrimoniali, causando il fallimento irreparabile del matrimonio. L’adulterio, da solo, non costituisce automaticamente motivo di divorzio: deve essere valutato se abbia contribuito alla crisi matrimoniale.
- Divorzio per cessazione della comunione di vita: se nessuno è colpevole e l’altro coniuge non acconsente, la domanda può avere successo dopo almeno tre anni di separazione. Dopo sei anni di separazione il tribunale pronuncia comunque il divorzio.
- Divorzio per altri motivi: per esempio a causa di una malattia psichica, senza attribuzione di colpa. Anche in questo caso il matrimonio deve essere irrimediabilmente compromesso.
All’inizio dell’udienza il giudice tenta la conciliazione e richiama l’attenzione sulla mediazione e sulla possibilità di raggiungere un accordo. La procedura contenziosa può essere sospesa in qualsiasi momento se i coniugi decidono di chiedere un divorzio consensuale.
Quanto costa il divorzio nel 2026?
- Domanda di divorzio consensuale: 406 euro complessivi per la coppia.
- Accordo obbligatorio concluso durante l’udienza: 406 euro.
- Accordo che comprende il trasferimento della proprietà di un immobile: 609 euro.
- Deposito della domanda di divorzio contenzioso: 433 euro.
Nel divorzio consensuale i coniugi sono responsabili solidalmente delle spese giudiziarie: entrambi rispondono quindi dell’intero importo. Le spese per il proprio avvocato sono sostenute da ciascuna parte.
Nel divorzio contenzioso, inizialmente ciascuno paga le proprie spese. Al termine, la parte completamente soccombente deve rimborsare le spese dell’altra parte; in caso di soccombenza parziale, le spese vengono ripartite proporzionalmente. Chi ha un reddito basso può, a determinate condizioni, chiedere il patrocinio o l’assistenza processuale (Verfahrenshilfe) al tribunale.
Termini di impugnazione e definitività
- Divorzio consensuale: 14 giorni dalla notifica, con il rimedio chiamato Rekurs.
- Divorzio contenzioso: quattro settimane dalla notifica, con il rimedio chiamato Berufung.
Nel divorzio consensuale, se entrambi rinunciano ai mezzi di impugnazione, il provvedimento diventa immediatamente definitivo. Tuttavia, il divorzio produce effetto solo con la notifica. Fino al passaggio in giudicato, ciascuna parte può ritirare la domanda.
Attenzione: dopo un divorzio contenzioso, le pretese relative alla divisione dei beni matrimoniali e dei risparmi devono essere fatte valere entro un anno dal passaggio in giudicato del divorzio. Per contrarre un nuovo matrimonio è necessario presentare il provvedimento munito del timbro di definitività (Rechtskraftstempel).
Mantenimento tra coniugi dopo il divorzio
La prima regola è quella concordata dalle parti. Se non esiste un accordo, la legge distingue soprattutto in base alla colpa riconosciuta nel divorzio.
Se un coniuge è dichiarato esclusivamente o prevalentemente colpevole, deve versare un mantenimento adeguato all’altro coniuge, purché disponga della capacità economica necessaria. Le percentuali seguenti sono soltanto valori indicativi e non vincolanti:
- Il beneficiario non ha un reddito proprio: circa il 33% del reddito netto del soggetto obbligato.
- Il beneficiario ha un reddito proprio: circa il 40% del reddito netto complessivo dei due coniugi, meno il reddito proprio del beneficiario.
- Colpa paritaria e contributo per motivi di equità: mediamente circa il 10-15% del reddito netto del soggetto obbligato.
Queste percentuali diminuiscono se il soggetto obbligato deve mantenere altre persone, per esempio i figli. Indipendentemente dalla colpa, può avere diritto al mantenimento il coniuge che, a causa della cura dei figli comuni, non può ragionevolmente provvedere al proprio sostentamento.
Mediazione e consulenza
La mediazione è volontaria, riservata e si svolge fuori dal tribunale. L’accordo firmato al termine della mediazione può essere presentato al tribunale nell’ambito di un divorzio consensuale.
Una seduta di mediazione familiare costa 220 euro all’ora senza contributi. In base al reddito familiare e al numero dei figli può essere previsto un contributo, se il mediatore scelto ne ha i requisiti.
Le camere degli avvocati offrono un primo orientamento gratuito attraverso la Erste Anwaltliche Auskunft. Le Familienberatungsstellen offrono consulenza anonima.
Domande frequenti
È necessario vivere in abitazioni separate per il divorzio consensuale?
No. È necessaria una separazione di almeno sei mesi, ma ciò non significa necessariamente vivere in case diverse.
Quale tribunale è competente?
In linea generale è competente il Bezirksgericht nel cui distretto si trovava l’ultima residenza abituale comune dei coniugi.
Quali documenti servono?
Di norma sono necessari il certificato di matrimonio, la prova della cittadinanza, un documento d’identità con fotografia e la conferma della registrazione della residenza (Meldebestätigung). Se ci sono figli, possono servire anche i loro certificati di nascita e i documenti relativi ai beni da dividere.
È possibile passare dalla causa a un divorzio consensuale?
Sì. La procedura contenziosa può essere sospesa in qualsiasi momento se i coniugi decidono di chiedere il divorzio consensuale.
Passaggi pratici
- Verificate se la comunione di vita è cessata da almeno sei mesi e individuate il Bezirksgericht competente.
- Raccogliete i documenti personali, il certificato di matrimonio, la Meldebestätigung e, se necessario, i certificati di nascita dei figli.
- Se siete d’accordo, definite per iscritto patrimonio, debiti, mantenimento, Obsorge, mantenimento dei figli e Kontaktrecht.
- In presenza di figli minorenni, partecipate alla consulenza genitoriale obbligatoria prima dell’udienza per il divorzio consensuale.
- Presentate la domanda utilizzando il modulo ufficiale, per iscritto o durante l’Amtstag.
- Se non riuscite a raggiungere un accordo, valutate una consulenza legale, la mediazione o il deposito di una causa contenziosa.
- Controllate attentamente la data di notifica del provvedimento e rispettate i termini di 14 giorni o quattro settimane, a seconda della procedura.
Nota: queste informazioni hanno carattere generale e non costituiscono consulenza legale. Per valutare la propria situazione concreta è opportuno rivolgersi a un avvocato o a un altro professionista qualificato.
Fonte: oesterreich.gv.at