Mutterschutz in Austria: tutela delle lavoratrici in gravidanza e in allattamento nel 2026

Se lavori in Austria e aspetti un bambino, il Mutterschutzgesetz (MSchG) prevede diverse forme di tutela. In alcuni periodi non puoi lavorare affatto e il datore di lavoro non può assegnarti determinate mansioni. Questo articolo offre una panoramica generale delle regole valide nel 2026.
Che cos’è il Mutterschutz e a chi si applica?
Il Mutterschutz comprende la protezione sul lavoro delle lavoratrici in gravidanza, dopo il parto e durante l’allattamento. Le regole obbligano soprattutto il datore di lavoro, che deve rispettare i Beschäftigungsverbote, cioè i divieti di impiego.
In ogni luogo di lavoro in cui sono impiegate donne, il datore deve valutare preventivamente i rischi per le lavoratrici in gravidanza e in allattamento. Questa valutazione dei rischi sul posto di lavoro, chiamata Arbeitsplatzevaluierung, non è richiesta soltanto dopo la comunicazione della gravidanza. Se viene individuato un rischio, il datore deve adottare misure adeguate: introdurre altri strumenti o procedure, trasferire la lavoratrice ad altre mansioni oppure, come ultima soluzione e a proprie spese, esonerarla dal lavoro.
Quando inizia e quanto dura il periodo di tutela?
Il divieto assoluto di lavorare intorno al parto è il periodo di tutela, o Schutzfrist. Durante questo periodo non puoi lavorare neppure se lo desideri.
- Prima del parto: 8 settimane, calcolate dalla data prevista indicata nel certificato medico.
- Dopo il parto, nel caso generale: 8 settimane.
- Dopo un parto prematuro, gemellare o un parto cesareo: almeno 12 settimane.
- Se il periodo prima del parto è stato più breve: il periodo successivo viene prolungato del tempo mancante, fino a un massimo di 16 settimane.
Se il bambino nasce prima o dopo la data prevista, il periodo prima del parto si accorcia o si allunga di conseguenza. In caso di nato morto, cioè senza segni di vita e con un peso alla nascita di almeno 500 grammi, il periodo di tutela è lo stesso previsto per un parto con bambino nato vivo: tra 8 e 16 settimane.
Durante la Schutzfrist spetta generalmente l’indennità di maternità, chiamata Wochengeld. Se dopo questo periodo non sei ancora abile al lavoro, devi comunicarlo senza ritardo; in tal caso il datore di lavoro continua a pagare la retribuzione tramite l’Entgeltfortzahlung.
Il “Mutterschutz” anticipato
Se un medico specialista certifica che proseguire l’attività lavorativa mette a rischio la salute o la vita della lavoratrice o del bambino, il lavoro può essere vietato anche prima delle 8 settimane precedenti il parto. Si tratta del divieto individuale di impiego, individuelles Beschäftigungsverbot, noto comunemente come vorzeitiger o frühzeitiger Mutterschutz. Il certificato deve essere consegnato al datore di lavoro.
Quali lavori non possono essere svolti?
Dall’inizio della gravidanza sono vietate, tra le altre, le seguenti attività:
- sollevare o trasportare carichi pesanti;
- svolgere prevalentemente lavori in piedi;
- lavorare a contatto con sostanze nocive, radiazioni, caldo, freddo o umidità dannosi per la salute;
- svolgere lavori a cottimo, alla catena di montaggio o con un ritmo prestabilito;
- lavorare su mezzi di trasporto;
- restare continuamente sedute senza possibilità di brevi pause;
- svolgere attività con particolare rischio di incidenti.
Se non fumi, non puoi inoltre essere impiegata in un luogo di lavoro in cui sei esposta al fumo di tabacco.
Per 12 settimane dopo il parto e durante l’allattamento restano vietati, tra gli altri, il sollevamento di carichi pesanti, il lavoro con sostanze nocive e le attività legate al rendimento. In caso di dubbio decide l’ispettorato del lavoro, l’Arbeitsinspektorat.
Lavoro notturno, nei fine settimana e straordinario
- Lavoro notturno: in linea generale è vietato tra le 20:00 e le 6:00.
- Eccezioni in alcuni settori: per esempio trasporti e assistenza, il lavoro può arrivare fino alle 22:00, seguito da almeno 11 ore di riposo.
- Artiste teatrali: possono lavorare fino alle 24:00.
- Orario giornaliero: massimo 9 ore.
- Orario settimanale: massimo 40 ore.
Il lavoro la domenica e nei giorni festivi è generalmente vietato, anche se possono esistere eccezioni in determinati settori, come la ristorazione e alcune attività culturali. Dopo il lavoro domenicale spettano almeno 36 ore consecutive di riposo nella settimana di calendario successiva.
Cosa devi comunicare e cosa deve fare il datore di lavoro?
Devi comunicare la gravidanza e la data prevista del parto al datore di lavoro non appena ne vieni a conoscenza. Se richiesto, devi presentare un certificato medico. Nella quarta settimana precedente l’inizio del periodo di tutela devi ricordare al datore di lavoro l’imminente inizio della Schutzfrist. Devi inoltre comunicare eventuali modifiche della data prevista emerse durante una visita.
Il datore di lavoro comunica per iscritto la gravidanza all’Arbeitsinspektorat e ti consegna una copia. Deve inoltre rilasciare le attestazioni relative al rapporto di lavoro e alla retribuzione necessarie per il Wochengeld.
Allattamento e rientro al lavoro
Quando rientri al lavoro e stai allattando, devi informare il datore di lavoro. Su richiesta hai diritto a tempo retribuito per l’allattamento:
- Più di 4,5 ore di lavoro al giorno: 45 minuti.
- 8 ore o più: 2 pause da 45 minuti oppure, se non esiste una possibilità vicina, un’unica pausa di 90 minuti.
Il tempo per l’allattamento non comporta una riduzione della retribuzione, non deve essere recuperato e non può essere conteggiato nelle pause previste dalla legge.
Domande frequenti
Posso lavorare durante la Schutzfrist se mi sento bene?
No. Il periodo di tutela prima e dopo il parto costituisce un divieto assoluto. Anche una tua richiesta non può modificarlo.
Cosa succede se il bambino nasce prima?
Il periodo prima del parto si accorcia e il tempo mancante viene aggiunto al periodo successivo, fino a un massimo di 16 settimane. In caso di parto prematuro, il periodo dopo il parto è comunque di almeno 12 settimane.
Chi decide se una mansione è vietata?
In caso di dubbio decide l’Arbeitsinspektorat.
Passaggi pratici
- Comunica al datore di lavoro la gravidanza e la data prevista del parto non appena ne vieni a conoscenza.
- Presenta il certificato medico se viene richiesto e comunica ogni modifica della data prevista.
- Chiedi che venga verificata la Arbeitsplatzevaluierung e che siano adottate misure se la tua mansione presenta rischi.
- Se la tua salute o quella del bambino è a rischio, chiedi al medico specialista informazioni sull’individuelles Beschäftigungsverbot.
- Ricorda al datore di lavoro l’inizio della Schutzfrist nella quarta settimana precedente.
- Richiedi le attestazioni necessarie per il Wochengeld e, al rientro, comunica se stai allattando per ottenere il tempo previsto.
- In caso di controversia, rivolgiti all’Arbeitsinspektorat o a un professionista del diritto del lavoro.
Nota: questo articolo è una panoramica generale basata su fonti disponibili online e non costituisce consulenza legale o medica. L’utilizzo delle informazioni è sotto la propria responsabilità. Per una consulenza specifica, rivolgiti a un avvocato, a un consulente del lavoro, a un professionista della salute o a un altro esperto competente.
Fonte: oesterreich.gv.at