Mantenimento dei figli in Austria nel 2026: importi e recupero degli Alimente

Quando i genitori si separano o il figlio non vive nella stessa abitazione di uno dei due, il genitore non convivente deve versare un contributo economico per il mantenimento. In Austria questo contributo è chiamato Geldunterhalt e, nel linguaggio comune, Alimente.
L’importo dipende soprattutto dal reddito netto del genitore obbligato e dall’età del figlio. Se il pagamento non avviene regolarmente, è possibile rivolgersi al Bezirksgericht e, in determinati casi, chiedere l’Unterhaltsvorschuss, cioè un anticipo statale.
Chi deve pagare il mantenimento?
Entrambi i genitori hanno gli stessi diritti e obblighi nei confronti del figlio, indipendentemente dal fatto che siano sposati o meno. I figli nati dentro o fuori dal matrimonio sono trattati allo stesso modo ai fini del mantenimento.
La legge distingue tra:
- Naturalunterhalt: il mantenimento in natura, come abitazione, alimentazione, abbigliamento, istruzione, tempo libero e paghetta, fornito dal genitore con cui il figlio vive;
- Geldunterhalt: il mantenimento in denaro, dovuto quando il figlio e il genitore non convivono oppure quando il genitore non adempie adeguatamente ai propri obblighi.
Per un figlio minorenne, il pagamento viene normalmente versato al genitore che si occupa quotidianamente di lui. Dopo la maggiore età, il mantenimento è versato direttamente al figlio. Il diritto appartiene sempre al figlio e il genitore non può rinunciarvi per suo conto.
Se i genitori non sono in grado di provvedere, ad esempio per decesso o insolvenza, anche i nonni possono essere obbligati a contribuire, purché ciò non metta a rischio il loro stesso sostentamento.
Come si calcola l’importo degli Alimente?
Il calcolo parte dal reddito mensile netto del genitore obbligato. La tredicesima e la quattordicesima vengono distribuite su dodici mesi. Possono inoltre essere considerati i compensi per lavoro straordinario e l’indennità di fine rapporto.
Per i lavoratori autonomi si considera l’utile netto dell’ultimo esercizio chiuso. Se il reddito varia molto, può essere utilizzata la media degli ultimi tre anni. Per una persona disoccupata si considera l’indennità di disoccupazione; per un pensionato, la pensione.
Percentuali indicative in base all’età
- Da 0 a 6 anni: 16% del reddito mensile netto;
- Da 6 a 10 anni: 18%;
- Da 10 a 15 anni: 20%;
- Dai 15 anni: 22%.
Queste percentuali sono valori orientativi. L’importo concreto viene stabilito in base alle circostanze del singolo caso.
Altri figli o coniuge a carico
Se il genitore deve mantenere altre persone, la percentuale può diminuire:
- per ogni altro figlio sotto i 10 anni: riduzione di 1 punto percentuale;
- per ogni altro figlio sopra i 10 anni: riduzione di 2 punti percentuali;
- per il coniuge, a seconda del suo reddito: riduzione da 0 a 3 punti percentuali.
Regole particolari
- Nessun limite legale fisso: in singoli casi il mantenimento può ridurre il reddito del genitore anche al di sotto del minimo necessario per vivere.
- Anspannungsgrundsatz: se una persona lascia volontariamente il lavoro o accetta un impiego pagato molto meno rispetto alla propria formazione, può essere considerato il reddito che sarebbe realisticamente conseguibile, anche se non viene effettivamente percepito.
- Luxusgrenze: per redditi elevati, il mantenimento in genere si ferma orientativamente a due o due volte e mezzo il valore del Regelbedarf. Si tratta però solo di un riferimento.
- Sonderbedarf: spese straordinarie, come un apparecchio ortodontico o costi ospedalieri non coperti dall’assicurazione, possono richiedere un contributo proporzionale del genitore obbligato. Di norma, invece, un campo sciistico, una settimana scolastica fuori sede o un’attività ricreativa non rientrano in questa categoria.
Se il genitore non convivente si occupa del figlio molto più spesso rispetto al regime abituale — indicativamente due giorni ogni due settimane o un giorno alla settimana, oltre a quattro settimane durante le vacanze — il mantenimento può diminuire. Come valore orientativo, ogni ulteriore giorno settimanale di cura può comportare una riduzione del 10%.
Un calcolo indicativo può essere effettuato con un Unterhaltsrechner. La decisione definitiva spetta tuttavia al tribunale.
Il reddito del figlio riduce il mantenimento?
Un reddito regolare o un patrimonio propri del figlio possono ridurre l’importo dovuto. Il compenso da apprendista, cioè il Lehrlingseinkommen, viene generalmente preso in considerazione.
Non vengono invece normalmente conteggiati:
- la Familienbeihilfe;
- la Schülerbeihilfe e la Studienbeihilfe;
- il Kinderbetreuungsgeld;
- un piccolo reddito ottenuto da un breve lavoro estivo.
Il figlio non è obbligato a lavorare mentre frequenta la scuola o studia.
Fino a quando si deve pagare?
Non esiste un’età massima automatica. Il mantenimento spetta fino a quando il figlio non diventa economicamente autosufficiente, cioè fino a quando riesce a sostenere il proprio costo della vita in un’abitazione indipendente.
Di solito ciò avviene dopo la conclusione della scuola o della formazione professionale. Anche gli studi universitari seri e perseguiti con obiettivi concreti possono essere considerati una formazione. Un cambio di corso, soprattutto dopo il primo semestre, di norma non fa perdere automaticamente il diritto.
Durante il Präsenzdienst o lo Zivildienst, in linea generale, il mantenimento non è dovuto. Dopo la formazione può spettare ancora per un periodo adeguato di ricerca del lavoro, ma il figlio deve dimostrare di cercare concretamente un impiego: la sola iscrizione all’AMS non è sufficiente.
Se il figlio si sposa, il primo obbligato al mantenimento è generalmente il coniuge.
Cosa fare se l’altro genitore non paga?
La procedura si svolge come Außerstreitverfahren presso il Bezirksgericht competente per il luogo di residenza abituale del figlio. La domanda può essere presentata dal figlio o dal genitore. La decisione può essere presa da un Rechtspfleger e non è obbligatorio avere un avvocato.
Se non esiste ancora una decisione esecutiva, è possibile chiedere un mantenimento provvisorio e avviare contemporaneamente la procedura per stabilire l’importo definitivo.
Costi della procedura
- Procedura per il mantenimento: la persona obbligata paga una tassa pari allo 0,5% della base di calcolo;
- Domanda di riduzione del mantenimento: 19 euro, salvo che il richiedente vinca completamente;
- Procedura per mantenimento e anticipo di un figlio minorenne, compresa l’esecuzione: senza tassa giudiziaria.
Il genitore può incaricare il Kinder- und Jugendhilfeträger, precedentemente chiamato Jugendamt. Questo ufficio può presentare le domande, controllare i pagamenti e avviare, se necessario, l’esecuzione forzata.
Anticipo statale: Unterhaltsvorschuss
Se il genitore obbligato non paga o paga in modo irregolare, lo Stato può versare un anticipo al figlio minorenne su richiesta. L’anticipo viene pagato mensilmente in anticipo, a partire dal mese della domanda, per un periodo massimo di cinque anni.
Tra le condizioni indicate rientrano:
- il figlio deve vivere in Austria;
- deve essere cittadino austriaco, cittadino UE/SEE oppure apolide;
- non deve vivere nella stessa abitazione del debitore.
La domanda va presentata al Bezirksgericht. Di norma sono necessari un titolo esecutivo e la prova che l’esecuzione precedente non ha avuto successo.
Quando l’altro genitore vive all’estero
Una decisione austriaca sul mantenimento può essere fatta riconoscere e dichiarare esecutiva nel Paese in cui vive il genitore obbligato. Allo stesso modo, è possibile avviare dall’Austria l’esecuzione di una decisione emessa all’estero.
Se non esiste ancora una decisione, può essere richiesta una nuova pronuncia nel Paese competente. Se necessario, può essere avviata anche una procedura per stabilire la filiazione. Il genitore obbligato può chiedere la modifica di una decisione straniera, ad esempio se il suo reddito è cambiato in modo rilevante.
Quando sono coinvolti più Stati membri dell’UE, non sempre si applica la legge del Paese nel quale viene richiesto il mantenimento. È disponibile anche un orientamento giuridico gratuito.
Domande frequenti
È possibile rinunciare al mantenimento per conto del figlio?
No. Il diritto appartiene al figlio e il genitore non può rinunciarvi al suo posto.
L’importo può cambiare in seguito?
Sì. In caso di cambiamenti rilevanti, ad esempio un reddito molto più basso o più alto, è possibile chiedere una nuova determinazione al Bezirksgericht.
È obbligatorio un avvocato?
No. Nella procedura di mantenimento davanti al Bezirksgericht non vige l’obbligo di rappresentanza legale.
La Familienbeihilfe riduce il mantenimento?
No. La Familienbeihilfe non viene considerata come reddito del figlio ai fini della riduzione del mantenimento.
Passaggi pratici
- Raccogliere i documenti sul reddito del genitore obbligato, sulle spese e sulla situazione del figlio.
- Calcolare un importo orientativo applicando la percentuale relativa all’età del figlio e tenendo conto degli eventuali altri aventi diritto.
- Chiedere al Bezirksgericht competente la determinazione del mantenimento, soprattutto se non esiste ancora un titolo esecutivo.
- Contattare il Kinder- und Jugendhilfeträger per assistenza nella presentazione delle domande, nel controllo dei pagamenti e nell’esecuzione.
- Se il figlio minorenne vive in Austria e il debitore non paga, verificare i requisiti per l’Unterhaltsvorschuss.
- Se il genitore obbligato vive all’estero, informarsi sulla procedura di riconoscimento ed esecuzione internazionale della decisione.
Le informazioni sono di carattere generale e non sostituiscono una consulenza legale. Per un caso concreto è consigliabile rivolgersi a un avvocato o a un servizio di consulenza qualificato.
Fonte: oesterreich.gv.at