Pensione di reversibilità in Austria 2026: requisiti, importo e scadenze

Quando il coniuge muore in Austria, l’assicurazione pensionistica austriaca può riconoscere una pensione di reversibilità, chiamata Witwenpension o Witwerpension. La prestazione non viene concessa automaticamente: è necessario presentare una domanda (Antrag).
Di seguito sono riepilogati i requisiti, l’importo possibile, la durata della prestazione e le principali scadenze.
Chi può ricevere la pensione di reversibilità?
La pensione di reversibilità serve a tutelare il coniuge superstite. Il requisito fondamentale è che al momento del decesso esistesse un matrimonio valido. Le stesse regole valgono per le unioni registrate (eingetragene Partnerschaft).
- Il coniuge divorziato può avere diritto alla prestazione, ma solo se sono rispettate condizioni rigorose.
- Le persone che vivevano in una semplice convivenza (Lebensgemeinschaft) non hanno diritto alla pensione di reversibilità.
- La persona deceduta doveva essere assicurata presso l’assicurazione pensionistica oppure già pensionata.
Quale periodo assicurativo è richiesto?
La persona deceduta doveva aver maturato un periodo assicurativo minimo, chiamato Wartezeit o Mindestversicherungszeit. Questo requisito è sempre soddisfatto se la persona aveva già diritto a una pensione.
In caso contrario, il requisito può essere soddisfatto in presenza di:
- almeno 180 mesi contributivi (Beitragsmonate) derivanti da assicurazione obbligatoria o volontaria; oppure
- almeno 300 mesi assicurativi (Versicherungsmonate).
Per alcune fasce di età valgono inoltre i seguenti periodi minimi:
- Meno di 27 anni: almeno 6 mesi assicurativi; l’assicurazione volontaria personale non viene conteggiata.
- Meno di 50 anni: 60 mesi assicurativi negli ultimi 120 mesi di calendario.
- Oltre 50 anni: 60 mesi, più 1 mese per ogni mese di età oltre i 50 anni, fino a un massimo di 180 mesi. Il periodo considerato aumenta di 2 mesi per ogni mese di età, fino a un massimo di 360 mesi.
Se il periodo assicurativo non è sufficiente, ma la persona deceduta aveva almeno un mese contributivo, il superstite può ricevere un’indennità una tantum (Abfindung).
A quanto ammonta la pensione?
L’importo può variare dallo 0% al 60% della pensione della persona deceduta. La percentuale dipende dal rapporto tra i redditi lordi dei due coniugi, cioè dalla Berechnungsgrundlage, generalmente calcolata sui due ultimi anni di calendario precedenti al decesso.
Se il reddito della persona deceduta era diminuito a causa di malattia o disoccupazione, vengono considerati gli ultimi quattro anni.
- I due redditi sono uguali: pensione pari al 40%.
- Il reddito del superstite non supera un terzo di quello della persona deceduta: pensione pari al 60%.
- Il reddito del superstite supera di oltre 2 1/3 volte quello della persona deceduta: pensione pari allo 0%.
Esempio: se la base di calcolo del superstite è di 977,75 euro e quella della persona deceduta è di 1.453,45 euro, il calcolo è 70 − 30 × 977,75 / 1.453,45 = 49,82. La pensione sarà quindi pari al 49,82% della pensione della persona deceduta.
Quando può essere aumentata fino al 60%?
Se la pensione non raggiunge il 60% e nel 2026 il reddito complessivo del superstite è inferiore a 2.616,70 euro lordi al mese, la prestazione può essere aumentata fino al 60%. Dopo l’aumento, il reddito complessivo non può superare tale limite.
Limite massimo di reddito
La pensione di reversibilità non spetta a chi ha un reddito da lavoro o sostitutivo del reddito, come una pensione, l’indennità di malattia o l’indennità di disoccupazione, superiore a 8.460 euro al mese. Si tratta del doppio del massimale contributivo del 2012.
Se, per esempio, la pensione di reversibilità è di 1.300 euro e il reddito personale è di 7.500 euro, il reddito complessivo supera il limite di 340 euro. Di conseguenza, vengono pagati 960 euro di pensione di reversibilità.
Per il coniuge divorziato, la pensione non può generalmente essere superiore all’obbligo di mantenimento o all’importo effettivamente versato.
Per quanto tempo viene pagata?
In alcune situazioni la pensione viene concessa solo per 30 mesi di calendario:
- se il superstite aveva meno di 35 anni al momento del decesso;
- se il superstite aveva già compiuto 35 anni, ma la persona deceduta era già pensionata al momento del matrimonio;
- se il superstite aveva già compiuto 35 anni e la persona deceduta non era pensionata al momento del matrimonio, ma aveva già superato i 60 anni se donna o i 65 anni se uomo.
La pensione può essere concessa senza limite di durata, per esempio se dal matrimonio è nato un figlio, se il superstite era incinta al momento del decesso, se nella famiglia viveva un figlio orfano della persona deceduta avente diritto a una prestazione, oppure se il matrimonio era durato abbastanza a lungo.
La durata minima del matrimonio prevista in alcuni casi è la seguente:
- Superstite di età inferiore a 35 anni: 10 anni di matrimonio.
- Persona deceduta già pensionata al momento del matrimonio e differenza di età fino a 20 anni: 3 anni.
- Persona deceduta già pensionata al momento del matrimonio e differenza di età tra 20 e 25 anni: 5 anni.
- Persona deceduta già pensionata al momento del matrimonio e differenza di età superiore a 25 anni: 10 anni.
- Persona deceduta non ancora pensionata, ma oltre l’età pensionabile: 2 anni.
Se alla scadenza della pensione a tempo determinato il superstite è incapace di lavorare (invalid) e chiede la prosecuzione entro 3 mesi, la pensione continua a essere pagata per il periodo dell’incapacità lavorativa.
Domanda, scadenze e pagamento
La domanda deve essere presentata entro 6 mesi dal decesso. Se viene rispettato questo termine, la pensione decorre dal giorno successivo alla morte.
Se la domanda viene presentata più tardi, la prestazione decorre dal giorno della richiesta. Per un superstite minorenne o con capacità di agire limitata, il termine di 6 mesi inizia dalla maggiore età o dal recupero della capacità di agire.
La pensione viene pagata mensilmente a posteriori, il primo giorno del mese successivo. Nei mesi di aprile e ottobre viene versato un importo doppio (Pensionssonderzahlung).
Cosa succede se il superstite si risposa?
In caso di pensione di reversibilità a tempo indeterminato, il nuovo matrimonio dà diritto a un’indennità una tantum pari a 35 volte l’importo mensile della pensione.
La pensione a tempo determinato termina invece alla fine del mese in cui viene celebrato il nuovo matrimonio.
Domande frequenti
Una persona convivente può ricevere la pensione?
No. La prestazione è prevista solo per il coniuge o per il partner di un’unione registrata. Una semplice Lebensgemeinschaft non è sufficiente.
Le stesse regole valgono per gli uomini?
Sì. Il vedovo (Witwer) ha diritto alla prestazione alle stesse condizioni della vedova.
Cosa succede se non esiste un superstite avente diritto?
Se il periodo assicurativo era sufficiente, può essere riconosciuta un’indennità una tantum, secondo il seguente ordine: figli, madre, padre o fratelli e sorelle, purché vivessero nella stessa abitazione della persona deceduta e fossero principalmente mantenuti da essa.
Passaggi pratici
- Verifica che al momento del decesso esistesse un matrimonio o un’unione registrata.
- Controlla il periodo assicurativo della persona deceduta e raccogli le informazioni sui suoi eventuali diritti pensionistici.
- Prepara i dati sui redditi lordi di entrambi i coniugi, soprattutto per gli ultimi due anni di calendario o, nei casi previsti, per gli ultimi quattro anni.
- Presenta l’Antrag entro 6 mesi dal decesso per far decorrere la pensione dal giorno successivo alla morte.
- Comunica eventuali variazioni rilevanti, come un nuovo matrimonio, un cambiamento del reddito o l’incapacità lavorativa.
Le regole possono dipendere dalla situazione personale e assicurativa. Questo articolo si basa su informazioni disponibili online e non costituisce consulenza legale o previdenziale. Per una valutazione del caso concreto, è opportuno rivolgersi a un professionista competente.
Fonte: oesterreich.gv.at