Storia e significato della bandiera austriaca

Aggiornato: 2026-10-26
Storia e significato della bandiera austriaca

La bandiera nazionale austriaca, chiamata in tedesco Flagge Österreichs, è composta da tre bande orizzontali: rossa, bianca e rossa. Oltre a rappresentare l’identità dell’Austria, è considerata uno dei simboli nazionali più antichi ancora utilizzati nel mondo. Il suo primo uso documentato risale al 1230 ed è profondamente legato alla storia della dinastia dei Babenberg.

La Costituzione austriaca non stabilisce le tonalità precise dei colori della bandiera. La tonalità di rosso comunemente utilizzata è il Pantone 186 C.

Le origini della bandiera austriaca

L’origine della bandiera austriaca è collegata allo stemma medievale della dinastia dei Babenberg, che raffigurava una fascia argentata su un campo rosso. L’origine esatta non è certa, ma probabilmente i colori furono utilizzati inizialmente dai margravi di Stiria della nobile famiglia degli Otakar, che li avevano ripresi dal duca di Carinzia Adalberone.

Già nel 1105 il margravio Babenberg Leopoldo III era raffigurato con uno scudo a tre bande, considerato un precursore della bandiera austriaca.

Nel 1192, dopo la morte dell’ultimo duca della dinastia degli Otakar, il ducato di Stiria fu ereditato dal duca Babenberg Leopoldo V. Secondo lo storico del XVIII secolo Chrysostomus Hanthaler, suo nipote Federico II, ultimo duca Babenberg, ideò nel 1230 uno stemma rosso-bianco-rosso per sottolineare la propria autonomia.

La bandiera a tre bande fu documentata per la prima volta in un documento emanato il 30 novembre 1230. Secondo il cronista medievale Jans der Enikel, nel 1232 il duca apparve a una cerimonia indossando abiti decorati in rosso, bianco e rosso, rafforzando ulteriormente l’importanza di questi colori.

La leggenda e la storia

Secondo una nota leggenda, i colori della bandiera nacquero durante i combattimenti del duca Leopoldo V all’assedio di Acri. Dopo la battaglia, il suo mantello bianco sarebbe stato completamente coperto di sangue. Quando il duca lo tolse, la fascia sotto la cintura sarebbe rimasta intatta, rivelando la combinazione rosso-bianco-rosso. Colpito da questa immagine, Leopoldo V avrebbe adottato questo schema cromatico per la propria bandiera. L’episodio era già documentato nel 1260.

Storicamente, durante le crociate la bandiera di guerra del Sacro Romano Impero era una croce argentata su fondo rosso, molto simile al successivo stemma austriaco. Questo simbolo comparve in seguito anche sulla bandiera di Vienna, capitale dell’Austria.

Dai tempi di Rodolfo d’Asburgo e del trattato di Rheinfelden del 1283, la combinazione rosso-bianco-rosso fu ampiamente considerata un simbolo austriaco e venne utilizzata anche dalla dinastia regnante degli Asburgo.

Tuttavia, fino al 1918 la monarchia asburgica austriaca, il successivo Impero austriaco e la monarchia austro-ungarica utilizzarono come bandiera nazionale il nero e il giallo. Questi erano i colori della famiglia degli Asburgo e derivavano in parte dalla bandiera del Sacro Romano Impero.

La bandiera dopo il 1918

A partire dal regno dell’imperatore Giuseppe II, la marina austriaca e successivamente quella austro-ungarica utilizzarono una bandiera navale basata sui colori rosso-bianco-rosso, completata da uno scudo con colori simili.

Entrambe le bandiere persero la loro validità con la dissoluzione della monarchia austro-ungarica nel 1918. Il nuovo Stato della Germania-Austria adottò quindi come bandiera nazionale il tricolore a bande orizzontali rosso-bianco-rosso.

Cosa rappresenta oggi la Flagge Österreichs

Indicazioni pratiche

  1. Per riconoscere la bandiera nazionale austriaca, cerca le tre bande orizzontali rosso-bianco-rosso.
  2. Non confonderla con le bandiere storiche della monarchia asburgica, che utilizzavano il nero e il giallo.
  3. La versione con lo stemma può essere utilizzata come variante ufficiale accanto alla semplice bandiera a tre bande.

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